La storia dietro
Call Me the Breeze, secondo DoReSol
La canzone Call Me the Breeze, originariamente di J. J. Cale, ha una struttura basata su uno schema blues di 12 battute, ma ciò che la rende speciale è il suo suono distintivo, che include l'uso precoce di una drum machine. Questo brano fu quello che aprì l'album di debutto di Cale, intitolato Naturally, pubblicato nel 1971, e fu registrato nel 1970.
Nel corso del tempo, Call Me the Breeze è stata interpretata da un gran numero di musicisti. Una delle versioni più conosciute è quella di Lynyrd Skynyrd, che la inclusero sia nel loro album in studio Second Helping del 1974 sia nel loro disco dal vivo One More from the Road del 1976. L'hanno anche registrata Bobby Bare e Johnny Cash, quest'ultimo insieme a suo figlio John Carter Cash, nel 1988. Più recentemente, John Mayer l'ha reinterpretata nel 2013, e nel 2016, Izzy Stradlin, chitarrista dei Guns N' Roses, le ha dato anche il suo tocco. Persino Eric Clapton, amico intimo di Cale, l'ha interpretata in diverse occasioni, incluso il Crossroads Guitar Festival del 2004, e nel suo album tributo a J. J. Cale del 2014, The Breeze: An Appreciation of JJ Cale, dove ha cercato di replicare il suono originale, inclusa la drum machine.
L'influenza di Call Me the Breeze si estende ad altri ambiti. Nel 1992, la band Spiritualized la reinterpretò con il titolo Run, mantenendo il testo ma creando una melodia completamente nuova. La versione di Clapton del 2014, pubblicata come singolo promozionale, è stata accompagnata da un video musicale diretto da Joseph Toman. Questo video mescola immagini di Clapton che viaggia e suona la chitarra, con materiale d'archivio di Cale e di entrambi insieme. Il video inizia con Clapton che fa l'autostop, imitando la copertina di un precedente album registrato con Cale, e in esso condivide riflessioni sull'importanza di Cale come musicista e amico.
Dall'album
Second Helping
Lynyrd Skynyrd · 1974 · Track 8
Dati
Crediti
Testo J.J. Cale
Musica J.J. Cale