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La storia dietro
Brothers in Arms, secondo DoReSol
Questa ballata dei Dire Straits non suona come le altre. Non punta né sull’epicità né sulla velocità, ma si snoda in un Sol diesis minore che sembra fermare il tempo. Il tema principale — quella linea di chitarra che si protrae come un sospiro — è stato suonato da Mark Knopfler con una Gibson Les Paul, un dettaglio che fa la differenza: non è il solito suono metallico, ma un fraseggio caldo, quasi intimo, che accompagna un testo sulla guerra senza cadere in un dramma di facciata. Il contrasto tra la crudezza delle immagini che evoca — montagne avvolte dalla nebbia, fratelli che si uccidono a vicenda — e l’eleganza della musica fa sì che il brano colpisca come un pugno: non ci sono grida, solo silenzio spezzato da accordi che fanno male.
La canzone è nata nel pieno del conflitto delle Falkland, ma non è un inno di protesta nel senso comune del termine. Knopfler ha evitato il tono propagandistico: al suo posto, ha dipinto il paesaggio di un soldato che rimpiange un luogo che non esiste più, mentre risuona una tastiera che sembra fluttuare sopra la batteria quasi assente. Il risultato è una registrazione che esiste in due versioni in studio: quella dell’album, di quasi sette minuti, e un’altra più breve in cui gli assoli — più brevi e diversi — le conferiscono un’atmosfera diversa. Il video, in bianco e nero e realizzato con la tecnica della rotoscopia, rafforza quella sensazione di irrealtà: la band suona mentre immagini della Prima guerra mondiale scorrono come un fantasma. Quel videoclip vinse un Grammy come miglior video musicale, ma la cosa più curiosa è che, a quanto si dice, fu uno dei primi singoli pubblicati su Compact Disc, un formato che nel 1985 aveva ancora il sapore del futuro. L’album *Brothers in Arms*, pubblicato a maggio di quell’anno, vendette oltre un milione di copie su CD nei primi mesi, un risultato senza precedenti per l’epoca. Nelle classifiche, il brano non raggiunse il primo posto nel Regno Unito, ma in Australia rimase per cinque settimane nella top 5, mentre negli Stati Uniti, pur non entrando nella Billboard Hot 100, scalò la classifica Mainstream Rock Tracks fino alla ventesima posizione. Successivamente, nel 2007, una riedizione a scopo benefico lo ha riportato nella UK Singles Chart.
Dall'album
Brothers in Arms
Dire Straits · 1985 · Track 9
Dati
Crediti
Musica Mark Knopfler