La storia dietro
Blood on the Ground, secondo DoReSol
La canzone Blood on the Ground degli Incubus, con la sua durata di 4 minuti e 35 secondi, si presenta come un brano che invita all'esplorazione delle texture sonore che la band stava sviluppando. Registrata da Tom Sweeney come ingegnere, e con il missaggio curato da Scott Litt e Rick Will, sotto la produzione del gruppo stesso insieme a Scott Litt, questo pezzo si inserisce nel contesto dell'album Morning View, pubblicato nell'ottobre 2001. Questo lavoro ha segnato un'evoluzione per la band, allontanandosi dalle radici del nu metal ed esplorando una gamma più ampia di suoni, dal più morbido al più energico, all'interno dello spettro del rock alternativo. Morning View è stato inoltre l'ultimo album a cui ha partecipato il bassista Alex Katunich, che ha lasciato la band nel 2003.
Formatisi nel 1991 a Calabasas, California, gli Incubus si sono consolidati con una proposta che fondeva la spiritualità californiana, ritmi funk e l'intensità emotiva del rock alternativo degli anni novanta. Il nucleo iniziale, composto da Brandon Boyd alla voce, Mike Einziger alla chitarra, Alex Katunich al basso e José Pasillas alla batteria, ha posto le basi per un suono distintivo. La successiva incorporazione di Chris Kilmore nel 1998 ha aggiunto strati elettronici che hanno arricchito l'identità del gruppo. Mike Einziger, in particolare, si è distinto per la sua creatività alla chitarra, combinando riff potenti con sperimentazione armonica. L'album Morning View, di cui Blood on the Ground fa parte, è stato un traguardo per la band, ottenendo un notevole riconoscimento e diventando il loro album più venduto fino ad oggi.
Dall'album
Morning View
Incubus · 2001 · Track 6
Dati
Crediti
Musica Alex Katunich, Brandon Boyd, Mike Einziger, Chris Kilmore, José Pasillas