La storia dietro
Nice to Know You, secondo DoReSol
Questa canzone apre Morning View con un colpo secco: la chitarra di Mike Einziger entra come un lampo e rimane lì, ripetendo uno schema che non sembra un loop forzato, ma una respirazione naturale. La batteria di José Pasillas segna il tempo con una precisione che sembra improvvisata, e il basso di Alex Katunich —nell'ultimo suo contributo con la band— si intreccia intorno alle voci di Brandon Boyd come un'eco che non finisce mai di svanire. Non è il tipo di canzone che ti colpisce all'inizio: è quella che ti sorprende quando meno te l'aspetti, quando il ritornello si insinua nella testa e ti costringe a canticchiarlo senza accorgertene. Il dettaglio che più sorprende è come il brano si regga in un tempo che non è quello abituale: il riff principale scorre in un metro che sembra essere tra 4/4 e 7/8, come se la canzone respirasse al suo ritmo, senza fretta ma senza sosta.
Lo registrarono allo Stern House, uno studio nascosto a Malibu, in California, negli ultimi mesi del 2001. Il produttore Scott Litt —noto per il suo lavoro con band come i Red Hot Chili Peppers— diede loro spazio per mantenere il suono grezzo, senza eccessivi ritocchi. Il risultato fu un singolo che arrivò in radio il 4 dicembre di quell'anno e si piazzò nella top 10 delle classifiche Modern Rock Tracks e Mainstream Rock, oltre a raggiungere la posizione 59 in Australia. Il video, diretto da Jeb Brien, mostra la band dal vivo al Bakersfield Convention Center il 3 gennaio 2002, con Audiovent e Hoobastank come gruppi di supporto. Ma la cosa più curiosa è che, nonostante il successo, la canzone non fu il primo singolo dell'album: quel posto andò a Wish You Were Here, che finì per essere ricordato ancora di più. Morning View vendette oltre due milioni di copie e divenne il disco di maggior successo degli Incubus fino a quel momento, anche se questo brano in particolare è sempre rimasto quella canzone che passa alla radio senza che nessuno chieda perché.
Dall'album
Morning View
Incubus · 2001 · Track 1
Dati
Crediti
Musica Alex Katunich, Brandon Boyd, Mike Einziger, Chris Kilmore, José Pasillas