La storia dietro
Black Man, secondo DoReSol
La canzone *Black Man* si immerge nell'idea di un'unione globale tra persone di diverse razze, sottolineando al contempo con fermezza le ingiustizie del razzismo. Per dare forma a questo messaggio, Stevie Wonder e Gary Byrd hanno fatto ricorso a riferimenti storici significativi. Un chiaro esempio è la menzione di Crispus Attucks, una figura considerata il primo martire della Rivoluzione Americana. La scelta di questo tema non fu casuale, poiché coincise con la celebrazione del Bicentenario degli Stati Uniti al momento della registrazione. La struttura del testo gioca con l'enumerazione di persone, dividendo i versi in gruppi di quattro, intervallati dal ritornello e da un ponte. Inoltre, la canzone utilizza termini legati ai colori per parlare di razza e, in una sezione successiva, adotta un formato di chiamata e risposta per nominare altre diciassette persone.
Questo brano fa parte dell'album del 1976, *Songs in the Key of Life*, un lavoro che per molti rappresenta il culmine del periodo più creativo di Stevie Wonder, iniziato nel 1972 con *Music of My Mind*. Già nel 1974, Wonder era una figura di spicco nella musica popolare, con una serie di album di successo come *Music of My Mind* (1972), *Talking Book* (1972), *Innervisions* (1973) e *Fulfillingness' First Finale* (1974). Tuttavia, nel marzo 1975, fu sul punto di lasciare l'industria musicale per trasferirsi in Ghana e aiutare bambini con disabilità. I preparativi per un concerto d'addio erano già in corso quando cambiò idea. *Black Man* è un esempio della profondità e della portata della musica emersa da questo momento cruciale, con Stevie Wonder che assume i ruoli di compositore, produttore e arrangiatore. La canzone ha una durata di 8 minuti e 30 secondi e si classifica nel genere Funk rock.
Dall'album
Songs in the Key of Life
Stevie Wonder · 1976
Dati
Crediti
Musica Stevie Wonder, Gary Byrd