Inizio · Canzoni · The Beatles · Being for the Benefit of Mr. Kite!
La storia dietro
Being for the Benefit of Mr. Kite!, secondo DoReSol
Un manifesto circense del XIX secolo, acquistato in un negozio di antiquariato a Sevenoaks, finì per diventare il punto di partenza di una delle canzoni più giocose e ricche di immagini dei Beatles. John Lennon lo trovò il 31 gennaio 1967 mentre girava il video di Strawberry Fields Forever, e gli bastò leggere le scritte per mettere insieme la struttura di Being for the Benefit of Mr. Kite!. La canzone non inventa nulla: ogni strofa riproduce il programma di uno spettacolo circense, con acrobati che volano, cavalli che ballano il valzer e numeri con il fuoco. Persino il cavallo, che nel manifesto originale si chiamava Zanthus, qui diventa Henry, un dettaglio che Lennon chiarì anni dopo per evitare confusione. La cosa curiosa è che, sebbene il manifesto menzionasse un solo Henderson, la canzone parla degli Henderson al plurale, un cenno a John Henderson — un artista circense che lavorava con sua moglie Agnes — e alla sua tournée in Europa e in Russia negli anni ’40. La magia sta nel modo in cui il testo, ripreso quasi alla lettera da quell’annuncio, si trasforma in una scena sonora che profuma di segatura e musica da luna park.
Per ricreare quell’atmosfera da giostra sfrenata, i Beatles si sono dedicati a una sessione di registrazione durata quasi due mesi. La prima registrazione avvenne il 17 febbraio 1967, seguita da sovraincisioni il 20 febbraio, il 28 e il 29 marzo e, infine, il 31 marzo. L’ossessione di Lennon per «l’odore di segatura sul pavimento» spinse George Martin a sperimentare con organi da luna park e calliope, registrati su nastro e poi tagliati a pezzi per riorganizzarli in modo casuale. Martin suonò persino un Hammond e accelerò la registrazione per conferirle quel tono distorto, come se il tempo stesso girasse in tondo. La canzone, della durata di 2:37, è un rompicapo sonoro che mescola music hall, psichedelia e un’atmosfera da circo decadente, qualcosa che la BBC all’epoca vietò per un presunto riferimento alle droghe — cosa che Lennon negò sempre. Ma al di là delle voci, ciò che rimane è un brano che suona come una giornata qualsiasi in un circo di paese, dove caos e fantasia si intrecciano.
Dall'album
Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band
The Beatles · 1967
Dati
Crediti
Musica John Lennon, Paul McCartney