La storia dietro
Quando ti immergi in Anna (Go to Him), ti imbatti in una canzone che, nonostante il titolo, ci invita a pensare all'idea di andarsene, di andare avanti. Il compositore originale, Arthur Alexander, la scrisse basandosi sui primi tempi della sua relazione con la sua compagna, Ann. La storia che racconta è di come un ex fidanzato di lei, proveniente da una famiglia benestante, cercasse di riconquistarla. Curiosamente, sebbene Alexander fosse colui che era stato infedele nel suo matrimonio, nel testo si metteva nei panni di chi rimaneva solo. Lui stesso spiegò che la piccola variazione nel nome, da "Ann" a "Anna", si adattava semplicemente meglio alla melodia. La versione di Alexander, pubblicata come singolo dalla Dot Records nel settembre 1962, era già un pezzo importante del soul dell'epoca, con un ritmo che si muoveva tra il melodico e il più vivace. Riuscì persino a posizionarsi nelle classifiche di popolarità, sia generali che R&B.
La versione che suoniamo oggi, quella dei Beatles, fa parte del loro primo album, Please Please Me, registrato nel 1963. Per loro, Anna (Go to Him) era un pezzo chiave nel loro repertorio iniziale, un brano che John Lennon apprezzava particolarmente. La registrarono nel febbraio 1963, in sole tre riprese, e la versione finale fu remixata poco dopo. In questa interpretazione, George Harrison si occupò della distintiva frase alla chitarra, mentre nell'originale fu Floyd Cramer a suonarla al pianoforte. Il modo in cui Lennon canta la canzone aggiunge un'intensità emotiva, un dolore che non era così presente nella versione di Alexander, specialmente nei momenti di maggiore acutezza vocale alla fine dei bridge. Le armonie vocali degli altri membri dei Beatles arricchiscono ulteriormente il brano, conferendo una qualità superiore alla versione originale. Questa canzone, con il suo ritmo particolare e l'emotività che le hanno impresso, è diventata un esempio di come un brano possa risuonare in modi diversi attraverso interpretazioni differenti.