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La storia dietro
Andrea Doria, secondo DoReSol
Nel 1986, i Legião Urbana pubblicarono Andrea Doria sul loro secondo album, Dois. La canzone prende il nome da un evento reale: l'affondamento della nave omonima nel 1956, dopo la collisione con un'altra imbarcazione. Ma al di là del titolo, il testo di Renato Russo usa questa immagine come metafora dei sogni che svaniscono. Non parla di un naufragio in mare, ma di come la gioventù — con i suoi ideali, la sua voglia di cambiare il mondo — si scontri con l'ipocrisia, il consumismo e le menzogne che circondano il capitalismo. È una canzone che non rimane sul letterale: ogni verso sembra voler avvertire che, prima o poi, quei piani affondano.
Il brano dura 4:53 ed è stato registrato in un momento cruciale per la band. Dois uscì nel luglio 1986, ma l'album era già in gestazione da prima, quando i Legião Urbana stavano ancora cercando di definire il loro suono. L'album finì per essere uno dei più celebrati della band: nel 2012, il pubblico lo scelse come terzo miglior album brasiliano della storia in una votazione organizzata dalla radio Eldorado FM e da testate come il Caderno C2+Música de O Estado de S. Paulo. Sebbene canzoni come Tempo Perdido o Eduardo e Mônica divennero dei successi, Andrea Doria si distinse per il suo testo crudo, che si collegava a una generazione che stava iniziando a mettere in discussione il sistema. La band, nata a Brasília all'inizio degli anni '80, non cercò mai di seguire le mode: come disse Renato Russo in un'intervista del 1994, preferivano suonare per convinzione piuttosto che per riconoscimento.
Dall'album
Dois
Legião Urbana · 1986
Dati
Crediti
Musica Renato Russo, Dado Villa-Lobos, Marcelo Bonfá