Inizio · Canzoni · Gene Vincent & His Blue Caps · Ain’t She Sweet

Bluejean Bop!

di Gene Vincent & His Blue Caps · Album Bluejean Bop!

Ain’t She Sweet

Durata 2:28

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La storia dietro

Ain’t She Sweet, secondo DoReSol

Questa canzone nacque come un valzer allegro negli anni Venti, ma nel 1956 Gene Vincent e la sua band His Blue Caps le diedero una svolta inaspettata: la trasformarono in un brano di rockabilly con un ritmo che alterna tra giocosità e nervosismo. Il risultato fu un suono che non si adattava del tutto alla sua epoca, ma che oggi sembra un ponte tra il jazz delle sale da ballo e il rock che stava per arrivare. Il testo, semplice e diretto, parla di un amore che tutti riconoscono all’istante: "Non m’importa di ciò che dicono, lei è dolce", e questa frase si ripete come un ritornello che invita a cantare a squarciagola.

La versione originale fu scritta da Milton Ager e Jack Yellen nel 1927 per Shana Ager, figlia del compositore, anche se alla fine divenne un successo nei club di New York. Decenni dopo, The Beatles la inclusero nel loro repertorio dal vivo tra il 1957 e il 1962, e nel 1961 la registrarono ad Hamburg come parte della loro prima sessione professionale. Il brano fu uno dei pochi in cui John Lennon cantò da solo, ma la registrazione non raggiunse le aspettative del gruppo: il suono rigido della sala e la pressione di accompagnare Tony Sheridan gli tolsero freschezza. Eppure, quel giorno alla Friedrich-Ebert-Halle rimase registrato come un momento chiave nella loro evoluzione, anche se la critica dell’epoca non la vide così. La canzone, con la sua durata di 2:30, resta lì, in attesa che qualcuno la risvegli dall’oblio.

Dall'album

Bluejean Bop!

Bluejean Bop!

Gene Vincent & His Blue Caps · 1956 · Track 4

Dati

Durata2:28
AlbumBluejean Bop!
Anno1956