Inizio · Canzoni · Lucio Battisti · 29 settembre

Lucio Battisti

di Lucio Battisti · Album Lucio Battisti

29 settembre

Durata 3:28

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Dall'album

Lucio Battisti

Lucio Battisti

Lucio Battisti · 1969

Dati

Duración3:28
ÁlbumLucio Battisti
Año1969

La storia dietro

La canzone 29 settembre, nata dalla collaborazione tra Lucio Battisti e Mogol nel 1966, ottenne un impulso significativo nel 1967 quando interpretata dalla band Equipe 84. Questa versione non solo scalò la vetta delle classifiche in Italia, mantenendola per quasi cinque settimane, ma consolidò anche la carriera di Battisti come compositore. Il suo suono e la tematica del testo, con forti echi della psichedelia, la resero meritevole di paragoni con l'influente Sergeant Pepper's, guadagnandosi l'appellativo di "Sergeant Pepper's d'Italia" per l'impatto che generò sulla scena musicale del paese.

Il testo di 29 settembre affronta il tema dell'adulterio in modo non convenzionale per l'epoca. La storia si sviluppa nell'arco di due giorni: il 29 settembre, il protagonista incontra una donna in un bar e, quasi senza accorgersene, finiscono per passare la notte insieme. Il giorno seguente, il 30 settembre, si sveglia sentendo un amore intatto per la sua partner abituale, a cui telefona per dichiararle il suo affetto, come se la notte precedente non fosse accaduta. Questo approccio, che presenta l'adulterio senza rimorsi o colpa da parte del protagonista, fu un audace riflesso della società italiana degli anni '60, un'epoca in cui questo tema era quasi un tabù e la musica pop si concentrava solitamente su amori idealizzati. Il messaggio della canzone, in cui un singolo giorno sembra cancellare ogni conseguenza, anticipò la rivoluzione sessuale che si sarebbe manifestata con il movimento Sessantotto. Oltre alla sua tematica, la struttura narrativa di 29 settembre si distinse anche per la sua innovazione. Invece di presentare un unico episodio, il testo costruisce una storia complessa che si dispiega nell'arco di due giornate. La narrazione è presentata in modo retrospettivo: i fatti del 29 settembre vengono ricordati dal protagonista al risveglio il giorno dopo, utilizzando tempi verbali come l'imperfetto o il passato remoto, mentre gli eventi del 30 settembre sono narrati al presente o al passato prossimo. Questa struttura a flashback, caratterizzata da uno stile vago e diffuso, conferisce ai ricordi una qualità onirica, quasi surreale, che porta l'ascoltatore a interrogarsi se l'avventura extraconiugale sia stata reale o semplicemente un sogno. Questo modo di raccontare la storia, con ellissi e dettagli che appaiono distorti, fu segnalato da Renzo Stefanel come paragonabile agli effetti di un viaggio psichedelico. Nel 1969, lo stesso Lucio Battisti interpretò la canzone, e successivamente, anche altri artisti italiani la reinterpretarono, consolidandola come uno dei brani più riconosciuti della musica pop italiana.