Inizio · Artisti · Sex Pistols

🇬🇧 Regno Unito · * 1975–1978 * 1996 * 2002–2003 * 2007–2008 * 2024–presente

Sex Pistols

Sex Pistols non suonano come una band formata per adattarsi a uno stampo. Il loro suono è nato nella bottega di abbigliamento dove Malcolm McLaren e Vivienne Westwood vendevano capi in pelle con borchie, un luogo in cui la musica punk non aveva ancora un nome ma già puzzava di ribellione. Qui si incrociavano Steve Jones e Paul Cook, due adolescenti che rubavano chitarre e amplificatori per suonare in un garage di Londra, e Glen Matlock, uno studente d’arte che completò il gruppo quando McLaren li prese sotto la sua ala nel 1974. Il negozio Sex —prima chiamato Too Fast to Live, Too Young to Die— non vendeva solo vestiti: era un laboratorio in cui si cucinava qualcosa di ancora informe, ma che già sapeva di rivoluzione.

Il momento in cui tutto divenne inevitabile arrivò nel dicembre 1976, durante un’intervista in diretta televisiva britannica. Johnny Rotten —nome che John Lydon adottò per i suoi denti marci e il suo atteggiamento di provocatore nato— lanciò un improperio in diretta, dritto in camera. Non fu un grido isolato: fu la scintilla che accese il fuoco. Rotten aveva già attirato l’attenzione di McLaren mesi prima, quando questi lo vide scarabocchiare “I hate” su una maglietta dei Pink Floyd. Non cercavano talento tecnico, ma un volto che rappresentasse la stanchezza di una generazione stufa degli eccessi del rock progressivo e del pop costruito. Quello che seguì furono concerti che finivano in disordini, tournée cancellate per divieti municipali e un singolo, God Save the Queen, pubblicato nel maggio 1977 proprio mentre il paese celebrava il Giubileo d’Argento della regina. La canzone definiva la monarchia un “regime fascista” e fu censurata dalla BBC e quasi tutte le radio indipendenti. L’album che la accompagnava, Never Mind the Bollocks, Here's the Sex Pistols, raggiunse il primo posto nel Regno Unito, ma il suo vero lascito fu un altro: dimostrare che la musica poteva essere un’arma, non solo un intrattenimento.

1,8M Ascoltatori/mese

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

La storia della band è segnata da rotture che sembrano inevitabili. Sid Vicious, il bassista che sostituì Matlock nel 1977, divenne il volto più visibile dell’autodistruzione punk: la sua tossicodipendenza da eroina e la relazione con Nancy Spungen terminarono nel 1979 con la sua morte per overdose. Ma prima di allora, nel gennaio 1978, Rotten annunciò la fine della band sul palco durante un tour negli Stati Uniti già destinato al disastro. Quello che venne dopo fu un intervallo strano: i tre membri rimasti registrarono canzoni per The Great Rock 'n' Roll Swindle, il film di McLaren che raccontava la sua versione dei fatti. Trenta anni dopo, nel 2006, la band fu inserita nella Rock and Roll Hall of Fame, ma rifiutò di presenziare, definendo l’istituzione una “macchia di piscio”. Le successive reunion —come il Filthy Lucre Tour del 1996 o i concerti alla Brixton Academy nel 2008— dimostrarono che per loro il punk non fu mai nostalgia, ma un suono che continuava a vivere in chi lo ascoltava. Oggi, con Frank Carter alla voce nelle tournée più recenti, la band rimane un fantasma che si rifiuta di scomparire.

Dati

Nacimiento
1 oct 1975
País
🇬🇧 Regno Unito
Género
Punk

Etichette discografiche

Warner Bros.