Inizio · Artisti · Paulo Londra

🇦🇷 Argentina · 2017–presente

Paulo Londra

Paulo Londra è arrivato al rap da un posto diverso: non dallo slogan di strada, ma dal flow che si intreccia nelle melodie. La sua voce non suona come una battaglia vinta a squarciagola, ma come un rap che respira tra le pause, dove ogni parola sembra pensata per durare. Non è il trap tipico che picchia con basi pesanti; nei suoi primi brani, il ritmo si muove come un passaggio di basket: preciso, con cambi di direzione inaspettati. Questo lo ha fatto emergere nelle piazze di Córdoba, dove le competizioni di freestyle premiavano chi urlava più forte. Lui, invece, ha guadagnato rispetto quando ha dimostrato che si può rappare senza distruggere nulla.

Il suo salto al grande pubblico è arrivato nel 2017 con «Relax», un brano che suonava come un sospiro dopo tanto urlare. Non è stato un successo programmato: a caricarlo su YouTube è stato il suo allora DJ, Alan Tejeda, e in pochi mesi aveva già milioni di visualizzazioni. Ma la cosa curiosa è che non ha seguito la ricetta del momento. Mentre altri rapper argentini puntavano su testi crudi o doppi sensi, lui intesseva canzoni con ganci che restavano in testa come un jingle radiofonico degli anni ’90. «Condenado para el millón», ad esempio, non parlava di spaccio o di lotte di strada; parlava di un amore che fa male senza spiegazione. Questo contrasto lo ha reso unico: un trap che suonava come nostalgia, come qualcosa che era già passato ma che lui riviveva con uno stile proprio.

399K Ascoltatori/mese

Dati, premi, membri e altro

Altro su Paulo Londra

Biografia

Nel 2018, il mondo lo ha scoperto. «Adán y Eva», «Nena maldición» e «Chica paranormal» sono entrati nelle classifiche di Spotify e YouTube, e all’improvviso Londra era l’argentino più ascoltato su quelle piattaforme. Non era un fenomeno da singolo: erano brani che, pur non essendo identici, condividevano qualcosa. Tutti avevano quell’aria di rap melodico, con basi che non esplodevano ma accarezzavano, e testi che raccontavano storie senza cadere nell’ovvio. Ha collaborato anche con Becky G in «Cuando te besé», un brano che suonava come pop urbano ma con il suo marchio: il ritmo non si perdeva nello scintillio, restava riconoscibile come suo. Quell’anno, inoltre, è diventato il primo argentino a entrare nella Billboard Social 50, alle spalle solo di Lali Espósito e Tini. Non è stato un caso: aveva trovato un suono che, pur non essendo nuovo, suonava fresco in un mercato saturo di urla e autotune.

Ma il percorso non è stato facile. Nel 2020, una battaglia legale con la sua ex casa discografica lo ha lasciato senza piattaforma per pubblicare musica fino al 2022. Durante quel tempo, il silenzio è stato più forte di qualsiasi canzone. Quando è tornato, l’ha fatto con Back to the Game, un album che suonava come quello di qualcuno che era stato fuori dal ring ma non aveva perso il passo. Il singolo «Plan A» ha debuttato al primo posto dell’Argentina Hot 100, come se il tempo non fosse passato. Poi è arrivata la Music Sessions con Bizarrap, un brano che non solo ha infranto record, ma ha dimostrato che il suo stile restava intatto: rap con melodia, senza fretta, senza bisogno di urlare per farsi sentire. Ai Premios Gardel, il suo Homerun era già stato candidato come album dell’anno, e ora Back to the Game competeva nella stessa categoria. Non erano premi che cercava, ma eccoli lì, come un promemoria che, a volte, ciò che suona diverso finisce per essere ciò che dura di più.

Dati

Nacimiento
12 abr 1998
País
🇦🇷 Argentina
Género
Hip hop