Inizio · Artisti · Nina Suárez

Buenos Aires, Argentina · 2001 — presente

Nina Suárez

Nina Suárez non ha bisogno di un palco per essere una musicista. È nel modo in cui sale sulla sua Gol grigia con un adesivo di Mar del Plata incollato al parabrezza, quella macchina che ha comprato con i suoi risparmi e che sa di viaggi lunghi e decisioni prese al volo. Il suo suono non è qualcosa che suona con la chitarra; è qualcosa che respira tra le sue costole quando rappa su basi prese in prestito o strimpella una cover dei Nirvana con una chitarra criolla e i capelli che le coprono il viso. Non è l’artista tipica che aspetta il momento perfetto per iniziare: Nina Suárez c’era già, ai margini dei palchi, facendo rumore prima che qualcuno glielo chiedesse. E continua a farlo, ora con un Premio Cóndor de Plata come rivelazione femminile appeso alla parete di casa sua, vinto per il suo ruolo in Implosión, quel film sulla strage scolastica di Carmen de Patagones che per la prima volta l’ha fatta sentire come se stesse giocando a essere adulta con un choripán in una mano e una birra nell’altra.

Guidare quella Gol non è stato un caso. Nella sua famiglia nessuno sapeva guidare, ma tutti sognavano di avere una macchina, anche prima che sua madre, Rosario Bléfari, se ne andasse nel 2020. Nina è stata la prima a prendere la patente, e ha festeggiato portando la macchina fino alla costa e offrendo al suo istruttore di guida — un compagno di band dieci anni più grande — un choripán. Non era solo una macchina: era un trofeo, un sogno collettivo per cui avevano iniziato a risparmiare quando lei ancora non sapeva che la musica e il cinema sarebbero stati la sua vita. Suo padre, Fabio Suárez, era stato il leader dei Suárez, quella band che negli anni Novanta aveva scosso le fondamenta della musica indipendente argentina senza fare troppo rumore, come se l’austerità fosse il suo marchio di fabbrica. Nina ha ereditato quella miscela di disciplina e spavalderia, ma anche quell’umorismo luminoso che la fa ridere di sé stessa prima che gli altri possano farlo.

2000s
1 Album
5 Canzoni
6K Ascoltatori/mese

Le più ascoltate su DoReSol

Canzoni essenziali

1 album · 2025

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

Altro su Nina Suárez

Biografia

Prima che arrivasse il Premio Cóndor, Nina aveva già provato il cinema. A 12 anni, nel cortometraggio Videojuegos di Cecilia Kang, recitava accanto alla sua migliore amica d’infanzia e scoprì che giocare poteva essere un lavoro. Ma è stato nel 2017, con Arpón — l’esordio cinematografico di Tom Espinoza — che ha fatto il salto nei lungometraggi. Ha anche condiviso lo schermo con sua madre in La idea de un lago di Milagros Mumenthaler e in Planta permanente di Ezequiel Radusky, due film che le hanno insegnato che il cinema, come la musica, è un mestiere di prove ed errori. In Implosión, però, ha trovato qualcosa di diverso: un personaggio che le ha permesso di sentire, per la prima volta, di stare iniziando a vivere quella vita adulta che aveva sempre immaginato accanto a sua madre. “Ora io sono mia madre”, dice a volte, e anche se l’idea la fa impazzire, le sembra anche fantastica. Rosario era sempre di andare avanti, e Nina ha ereditato quell’impulso, quel cinismo zero che la mantiene in movimento, sia che stia rappando su un palco preso in prestito o registrando canzoni in una macchina che sa di libertà.

Dati

Nascita
1 gen 2001
Paese
🇦🇷 Argentina