Inizio · Artisti · Gerry Rafferty

🇬🇧 Regno Unito · 1965–2011

Gerry Rafferty

Gerry Rafferty aveva un modo di raccontare storie che sembrava di viverle in prima persona. La sua musica, sia da solista che con le band, portava sempre quell’aria tra il popolare e l’intimo, come se i testi fossero stati scritti in un bar di quartiere o sul sedile posteriore di un autobus notturno. Questo si nota in brani come Baker Street, dove il sassofono disegna un paesaggio urbano e la voce di Rafferty si perde nel brusio di una città che non dorme mai. Non era solo un cantautore: era qualcuno che trasformava aneddoti quotidiani in canzoni che risuonavano come se le avessi vissute anche tu.

Prima che il mondo lo conoscesse per Baker Street, Rafferty passò anni a muoversi tra progetti che lo plasmarono. Iniziò con gli Humblebums, quel duo folk-pop insieme a Billy Connolly dove, secondo quanto si racconta, arrivarono a sfogliare la guida telefonica di Berlino in cerca di cognomi curiosi. Poi arrivò gli Stealers Wheel, la band che fondò con il suo vecchio amico Joe Egan e che, nonostante i problemi legali, ottenne un successo come Stuck in the Middle with You—quella canzone che, anni dopo, finì al cinema in una scena che nessuno dimentica. Ma Rafferty non si fermò lì: nel 1978, quando registrò City to City, trovò la sua voce definitiva, quella miscela di malinconia e ritmo che lo avrebbe reso inconfondibile.

1 Album
10 Canzoni
1,3M Ascoltatori/mese

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Canzoni essenziali

1 album · 1978

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Curiosamente, proprio quando Baker Street lo portò al successo, sembrava più interessato a fare musica che a inseguire la fama. Il brano, registrato in uno studio prestato con attrezzature non proprio all’avanguardia, nacque da un’idea semplice: una notte in metropolitana, tra il rumore dei treni e le voci della gente, Rafferty immaginò una canzone che suonasse come quel momento. Il sassofono di Raphael Ravenscroft gli diede quel tocco unico, e il risultato fu un pezzo che, decenni dopo, continua a suonare fresco. Non fu l’unico momento in cui la sua musica andò oltre: Night Owl, del 1979, finì anche nelle radio, e ancora oggi rimane un brano che molti chitarristi amatoriali cercano di suonare. Più tardi, negli anni ’80 e ’90, i suoi dischi furono meno ascoltati, ma canzoni come Don’t Give Up On Me dimostrarono che il suo stile era ancora vivo, anche quando il mondo non lo seguiva più con la stessa attenzione.

Dati

Nascita
16 apr 1947
Paese
🇬🇧 Regno Unito
Genere
singer-songwriter

Etichette discografiche

Transatlantic Records Transatlantic United Artists Records United Artists Liberty Records Liberty London Records London Avalanche Records Hypertension