Inizio · Artisti · Bruce Hornsby & the Range

🇺🇸 Stati Uniti · 1974–presente

Bruce Hornsby & the Range

Bruce Hornsby non è uno di quei pianisti che rimangono immobili sul pentagramma. La sua tastiera suona come la Virginia: mescola l’ondeggiare del bluegrass con il groove del rock, l’aria fresca del jazz e quei giri melodici che sembrano tratti da una conversazione tra amici. Con Bruce Hornsby & the Range, il piano non è solo un accompagnamento, ma il personaggio principale che porta avanti la storia. Il riff di "The Way It Is" —quel loop ripetitivo ma ipnotico che tutti riconoscono al volo— non sembra un assolo di tastiera, ma una conversazione che non finisce mai. È musica che si sente dal vivo, anche quando registrata: come se la band stesse suonando in un bar di Williamsburg, con Hornsby che muove le spalle a ritmo mentre improvvisa sul palco.

Il salto dal locale al globale avvenne nel 1986 con quel brano che si insinuò nelle radio senza preavviso. "The Way It Is" non era un successo qualsiasi: nella sua melodia portava il peso di un piano che suonava come un inno civile e una ballata intima allo stesso tempo. Il testo, con quel "That's just the way it is", non era rassegnazione, ma una domanda che l’ascoltatore si poneva ascoltandolo. L’album omonimo vendette milioni, e il brano divenne un classico istantaneo. Ma la cosa curiosa è che, prima di quel momento, Hornsby aveva passato anni a Los Angeles suonando in session per film e colonne sonore, senza che nessuno lo notasse. Finché un demo con tre canzoni —tra cui "Mandolin Rain"— arrivò alla RCA e cambiò tutto.

1 Album
9 Canzoni
156K Ascoltatori/mese

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Canzoni essenziali

1 album · 1986

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Il primo album della band, The Way It Is, non solo li portò in cima alle classifiche, ma definì un suono: il "Virginia sound", come venne chiamato in seguito. Era rock con radici del Sud, jazz con l’aria di un bar di strada e testi che osservavano la vita dalla veranda di una casa. Il piano di Hornsby, quel Fender Rhodes che usava fin dai tempi dei Bobby Hi-Test and the Octane Kids —la band di confraternite universitarie con cui iniziò—, divenne il suo marchio di fabbrica. Ma l’album non rimase solo un successo commerciale: brani come "Every Little Kiss" o "The Red Plains" dimostrarono che potevano suonare sia come ballata che come inno, senza perdere quella freschezza che li rendeva vicini.

Nel 1988 arrivò Scenes From The Southside, il loro secondo lavoro, in cui la band affinò il fuoco. "The Valley Road" e "Look Out Any Window" suonarono come cartoline sonore di un luogo che tutti riconoscevano, ma che nessuno aveva mai messo in musica così prima. L’album non ebbe lo stesso impatto commerciale del primo, ma consolidò qualcosa di più importante: che Bruce Hornsby & the Range non erano una moda passeggera. Nel frattempo, Hornsby continuava a muoversi tra progetti: dalle collaborazioni con i Grateful Dead —in effetti, fu membro della band tra il 1990 e il 1992— fino alle incursioni nel bluegrass con Ricky Skaggs. Ma tornava sempre a quel piano che, come lui stesso ha detto, "non suona come tecnica, ma come conversazione".

Dati

Nascita
1 gen 1984
Paese
🇺🇸 Stati Uniti
Genere
Rock

Premi e riconoscimenti

  • Grammy

Etichette discografiche

RCA Records RCA CBS/Sony Sony BMG Vanguard Records Vanguard Sire Records Sire