Inizio · Artisti · Bob Wills and His Texas Playboys

🇺🇸 Stati Uniti · 1929‒1973

Bob Wills and His Texas Playboys

Il suono di Bob Wills and His Texas Playboys non si comprende senza l’intreccio tra il violino di Wills e quell’aria da grande orchestra che il jazz aveva dato alla musica country. Non era solo un insieme di corde e ottoni: era un ensemble che suonava dal vivo con un’energia che arrivava dalle radio del Texas e dell’Oklahoma, dove la gente ballava senza sosta. Wills non inventò da solo il Western swing, ma lo portò a un altro livello quando, nel 1934, formò il suo gruppo definitivo a Tulsa, con il piano di Tommy Duncan, la steel guitar di Leon McAuliffe e uno stile che mescolava il blues dei campi di cotone con arrangiamenti da big band. Il risultato erano canzoni come Steel Guitar Rag o New San Antonio Rose, dove il ritmo non si ferma e il violino di Wills risuona con quei brevi “ah-haa” che erano già il suo marchio di fabbrica. Non era musica da ascoltare seduti: era fatta per muovere i piedi.

Ciò che segnò la sua carriera non fu solo il successo degli anni Quaranta, ma come quel suono rimase vivo anche quando il rock and roll spazzò via tutto. Nel 1950, con Ida Red Likes the Boogie e Faded Love ancora in classifica, Wills dimostrò di poter reinventarsi. Ma la salute cominciò a tradirlo: due infarti nel 1962 e 1963 lo costrinsero ad abbandonare la band, anche se continuò a suonare da solo. Curiosamente, proprio quando il suo stile sembrava fuori moda, l’industria iniziò a riconoscerlo. Nel 1968 entrò nella Country Music Hall of Fame, e l’anno successivo il governo del Texas lo onorò per il suo contributo alla musica statunitense. Persino l’industria del rock lo cercò: nel 1973 registrò un disco con Merle Haggard, un fan che ammirava il suo modo di suonare.

107K Ascoltatori/mese

Dati, premi, membri e altro

Altro su Bob Wills and His Texas Playboys

Biografia

Wills non arrivò alla musica per caso. Da bambino a Kosse, in Texas, imparò il fiddle dal padre e dai musicisti neri che lavoravano nei campi di cotone, dove ascoltò blues che nessuno altro suonava. A sedici anni già viaggiava su treni merci, suonando dove poteva e usando il nome Jim Rob finché a Fort Worth non gli diedero il soprannome che lo avrebbe accompagnato. Lì, negli spettacoli itineranti, affinò la sua abilità per l’umorismo e quei dialoghi tra una canzone e l’altra che in seguito sarebbero diventati parte del suo stile. Prima dei Texas Playboys, passò per band come gli Light Crust Doughboys, dove Milton Brown lo spinse verso lo swing. Ma fu con il suo gruppo definitivo che il Western swing divenne un fenomeno nazionale, con brani come Smoke on the Water o Stars and Stripes on Iwo Jima che risuonavano ovunque. Quando la fama calò, lui andò avanti, anche se il corpo cominciò a tradirlo. Morì nel 1975, ma nel 1999 la Rock and Roll Hall of Fame lo inserì insieme alla sua band — un riconoscimento tardivo per chi aveva unito due mondi musicali che molti credevano separati.

Dati

Nacimiento
1 ene 1934
País
🇺🇸 Stati Uniti
Género
classic country

Premi e riconoscimenti

  • Grammy alla carriera

Etichette discografiche

Vocalion OKeh Columbia MGM Liberty