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Vivi en do 2010
Album · di Dread Mar-I ↗ Vai all'artista

Vivi en do

Vivi en do arrivò nel 2010 come il terzo lavoro di Dread Mar-I, un disco che condensò l’essenza del suo sound: reggae con tocchi di rock e pop, testi diretti e quella miscela di malinconia ed energia che già lo caratterizzava. Registrato a Buenos Aires, l’album fu il primo che l’artista sviluppò interamente da solo, senza la struttura di una band alle spalle. Questo si nota nella produzione, più intima e organica, dove le chitarre acustiche e gli arrangiamenti di fiati si intrecciano con i ritmi tipici del reggae in spagnolo.

Anno
2010
Canzoni
20
Durata
63 min 2 seg

20 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

No convencerán

in arrivo

3:32
02

No corras

in arrivo

2:54
03

Sufro

3:21
04

Vos y tu maldad

in arrivo

3:04
05

Si te busco

in arrivo

3:06
06

Árbol sin hojas

in arrivo

3:19
07

Más allá de tus ojos

in arrivo

4:17
08

Castigo

in arrivo

3:06
09

El tiempo es muy malvado

in arrivo

3:16
10

La fe

in arrivo

3:07
11

Principio y fin

in arrivo

2:31
12

La luz y la ilusión

in arrivo

3:36
13

Como Moisés

in arrivo

3:34
14

Tu desamor

in arrivo

3:26
15

Me doy cuenta

in arrivo

3:02
16

De lejos

in arrivo

2:29
17

Tú sin mí

in arrivo

4:05
18

No te amo

in arrivo

2:27
19

Migajas

in arrivo

2:51
20

Papel vida

in arrivo

1:59

Sull'album

Vivi en do, secondo DoReSol

Tra le sue canzoni, «Castigo» e «Principio y fin» spiccano per la loro costruzione. La prima ha un riff che ripete una progressione in do maggiore con un giro inaspettato nell’armatura, mentre la seconda gioca con un cambio di tempo che la fa sembrare più lunga di quanto non sia in realtà. C’è anche «La luz y la ilusión», che chiude il disco con un’atmosfera più rilassata, quasi come un respiro dopo i brani più intensi. La tracklist completa conta 20 tracce, ma queste tre rappresentano al meglio l’equilibrio tra melodia e ritmo che l’album propone.

Quando uscì, Vivi en do non cercava di assomigliare a nessun altro disco di reggae argentino dell’epoca. Castro compose la maggior parte delle canzoni nella sua casa di Maipú, prima di trasferirsi definitivamente a Buenos Aires, e questo si riflette nella freschezza dei testi. Nel 2021, il brano «Tú sin mí»—che non è in questo album ma divenne emblematico—aveva già superato il miliardo di visualizzazioni su YouTube, un record che si aggiunse ad altri traguardi dell’artista, come essere il primo musicista argentino di rock a guidare le classifiche dei tre mercati più grandi dell’America Latina. Tuttavia, nel 2010, il disco passò quasi inosservato al grande pubblico, anche se oggi molti lo considerano un ponte tra i suoi primi lavori con le band e la sua carriera solista consolidata.