Inizio · Album · The Smashing Pumpkins · Siamese Dream

Siamese Dream 1993
Album · di The Smashing Pumpkins ↗ Vai all'artista

Siamese Dream

The Smashing Pumpkins entrarono in studio nel dicembre del 1992 con un obiettivo chiaro: costruire un suono che non somigliasse a nulla di già esistente. Siamese Dream, il loro secondo album, nacque da questa ossessione. Registrato tra Marietta, Georgia e Chicago, il disco mescolava shoegaze, dream pop, hard rock e persino lampi di rock progressivo, tutto avvolto in strati di chitarre sovrapposte che creavano una texture densa e avvolgente. Butch Vig, già produttore di Gish, tornò al lavoro, ma questa volta il processo fu diverso: sessioni maratone di 16 ore, sezioni di 45 secondi ritoccate per giorni e un Billy Corgan al limite, che registrò fino a 40 take di chitarra per un singolo assolo in Soma. Il risultato non fu un disco levigato, ma un labirinto sonoro in cui ogni strumento lottava per spazio, come se l’album stesso respirasse tra strati di distorsione e melodie che svanivano.

Anno
1993
Canzoni
13
Durata
31 min 1 seg
Ascolta l'album

9 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

Obscured

5:29
02

Whir (As Whirl)

4:12
03

Hello Kitty Kat (As Kitty Kat)

4:26
04

Apathy’s Last Kiss (As Apathy)

2:46
05

Blew Away (version 1)

3:30
06

Blew Away (version 2)

3:27
07

Pissant

2:31
08

French Movie Theme

1:48
09

Purr Snickety (As Purr Shnickety)

2:52

Sull'album

Siamese Dream, secondo DoReSol

Il peso delle aspettative gravava su di loro. Dopo il successo inaspettato di Gish nel 1991 e l’impatto di Nevermind dei Nirvana, venivano paragonati ai "prossimi Nirvana", e la pressione era insostenibile. Chamberlin combatteva la sua dipendenza, Iha e Wretzky si erano appena separati, e Corgan affrontava il suo peggiore blocco creativo. I testi dell’album riflettevano quel caos: Disarm parlava della sua depressione, Today di un giorno sull’orlo dell’abisso, e Cherub Rock era un affondo all’industria musicale. Ma c’era spazio anche per il personale: Spaceboy è un omaggio a suo fratello Jesse. L’album debuttò alla posizione 10 della classifica Billboard e vendette oltre quattro milioni di copie negli USA, ma ciò che più conta non sono i numeri, bensì come quel suono caotico divenne il loro marchio: chitarre che si moltiplicavano nell’orecchio sinistro e destro, melodie perdute nel rumore, e una produzione che cercava profondità senza affidarsi agli effetti tipici dello studio.

Ciò che più sorprende di Siamese Dream non è la sua fama, ma la sua audacia tecnica. Corgan e Vig lavorarono fino allo sfinimento per far sì che ogni strumento sembrasse registrato in una stanza diversa, pur essendo tutto inciso nello stesso spazio. Rocket, Today e Cherub Rock divennero i singoli più riconoscibili, ma il disco funziona come un tutto: canzoni che passano dal melodico all’abrasivo in pochi secondi, come se l’album stesso avesse una personalità multipla. La rivista Rolling Stone lo posizionò al 362º posto della sua lista dei 500 migliori album nel 2003, ma il suo vero lascito sta nel modo in cui ridefinì ciò che un disco di rock alternativo potesse essere: meno punk, più architettura sonora.