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Otro día en el planeta Tierra 2005
Album · di Intoxicados ↗ Vai all'artista

Otro día en el planeta Tierra

Nel 2005, Intoxicados pubblicò Otro día en el planeta Tierra, un disco che condensò il loro suono grezzo e diretto negli studi dell'Argentina come Matadero Records, Estudios Apátrida e Garza's. Il materiale fu registrato tra luglio e agosto di quell'anno, con una produzione condivisa tra Ezequiel Araujo e Leha. Ciò che è interessante è che alcuni brani provenivano da sessioni precedenti: «Fuiste lo mejor» risale al 2001, registrato a Matadero Records da Adrián Molina, mentre «Transan» e «Te la vamos a dar» emersero tra il 1999 e il 2000 nello Estudio Equilibrio, sotto l'etichetta La Paloma Negra de la Paz. Il risultato fu un album in cui convivono ritmi incalzanti, chitarre taglienti e testi che ritraggono il quotidiano con ironia e crudezza, senza filtri.

Anno
2005
Canzoni
1
Durata
3 min 48 seg
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Sull'album

Otro día en el planeta Tierra, secondo DoReSol

Tra i brani che hanno avuto maggiore risonanza c'è «Nunca quise», diventato inno istantaneo per la band. Da segnalare anche «Fuego», con la sua energia contagiosa, e «Señor kioskero», dove l'umorismo nero e la critica sociale si mescolano a un groove orecchiabile. «Reggae para Mirtha» e «Duérmete niño» mostrano un'altra sfaccettatura, più melodica e rilassata, ma altrettanto personale. Tutti i brani portano la firma di Pity Álvarez, tranne l'instrumentale «Hermano Tolueno», composto da Jorge Rossi.

Il disco uscì in un momento chiave per il rock argentino: in piena effervescenza di band che esploravano suoni di strada e testi senza concessioni. Intoxicados non cercava di suonare levigato; voleva trasmettere l'autenticità della loro scena, e ci riuscì. Le versioni live di questi brani, anni dopo, continuavano a suonare altrettanto vitali, come se il tempo non fosse passato.