Le composizioni di Mediterráneo portano la firma di Joan Manuel Serrat, con la notevole eccezione di Vencidos, i cui testi sono ispirati a una poesia di León Felipe. Il suono dell'album fu plasmato dagli arrangiamenti di Juan Carlos Calderón, Gian Piero Reverberi e Antoni Ros-Marbà, che furono anche responsabili della direzione musicale insieme a Calderón e Reverberi. Tra le canzoni che spiccano nella tracklist, troviamo quella che dà il titolo al disco, Mediterráneo, e Aquellas pequeñas cosas, che sono diventate pilastri del suo repertorio. Il brano Lucía è anche un importante punto di riferimento all'interno dell'opera.
L'eredità di Mediterráneo si estende nel tempo. Nel 2004, in occasione del suo ventesimo anniversario, la pubblicazione Rockdelux lo collocò al terzo posto nella sua lista dei "100 migliori dischi spagnoli del XX secolo". Questo riconoscimento sottolinea la rilevanza dell'album nella storia musicale della Spagna. Successivamente, nel 2007, Mediterráneo fu incluso nel Latin Grammy Hall of Fame, un onore che consolida il suo impatto. Dopo un periodo in cui il disco fu fuori catalogo, ebbe una riedizione nel 2000, permettendo a nuove generazioni di scoprire il suo suono.