Tra i brani più degni di nota c'è il tema che dà il nome all'album, Damn Right, I’ve Got the Blues, in cui Guy dimostra la sua abilità nel combinare testi sinceri con riff memorabili. Un altro pezzo di spicco è Mustang Sally, un classico che, nella sua interpretazione, acquista nuova energia e vitalità. Inoltre, Five Long Years offre uno sguardo introspettivo sulla lotta e sulla perseveranza, temi ricorrenti nel blues. Il modo in cui Guy affronta questi brani rivela la sua esperienza e il percorso compiuto nella musica.
Questo album non fu solo un trionfale ritorno per Guy dopo un periodo lontano dalla scena musicale, ma gli valse anche diversi riconoscimenti, consolidando il suo posto nella storia del blues. Con una miscela di passione e tecnica, Buddy Guy riuscì a creare un'opera che non solo celebra il genere, ma invita anche gli ascoltatori a immergersi nel suo mondo musicale. L'autenticità del suo suono e la profondità dei suoi testi rendono Damn Right, I’ve Got the Blues un'esperienza che vale la pena esplorare, soprattutto per chi desidera comprendere meglio l'arte di suonare il blues.