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Commodores 1977
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Commodores

L'album omonimo dei Commodores, pubblicato nel 1977, cattura un momento vibrante della band, proprio mentre consolidavano il loro suono distintivo. Questo album è una dimostrazione di come abbiano fuso le basi del funk con melodie più accessibili, ponendo le basi per il loro successo successivo. Si formarono dall'unione di due gruppi studenteschi, i Mystics e i Jays, al Tuskegee Institute in Alabama nel 1968. Fu nel novembre 1972 che firmarono con la Motown, e la loro prima grande spinta arrivò aprendo per i Jackson 5 in tournée.

Anno
1977
Canzoni
9
Durata
38 min 35 seg
Ascolta l'album

Sull'album

Commodores, secondo DoReSol

All'interno di questo lavoro, troviamo brani che sono diventati punti di riferimento. Il brano Brick House è un chiaro esempio della loro abilità nel creare ritmi contagiosi e orecchiabili che invitano al movimento. D'altra parte, Easy si distingue come una ballata che mostra la versatilità vocale e la capacità della band di connettersi emotivamente con l'ascoltatore. Queste canzoni, tra le nove che compongono l'album, sono quelle che meglio rappresentano la dualità sonora che i Commodores esploravano in quell'epoca, alternando tra energia ballabile e sensibilità melodica.

La carriera dei Commodores li ha portati a essere riconosciuti in vari ambiti, tra cui l'ingresso nell'Alabama Music Hall of Fame e nel Vocal Group Hall of Fame. Sono stati nominati per nove Grammy Awards, vincendone uno. Nel corso della loro carriera, hanno venduto oltre 70 milioni di album in tutto il mondo, una testimonianza dell'impatto duraturo della loro musica. Il nome della band è nato in modo curioso: William King, uno dei suoi membri, aprì un dizionario a caso e il suo dito puntò su "Commodores", un nome che, secondo lui, portò loro fortuna, poiché quasi finirono per chiamarsi "The Commodes".