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Aerosmith 1973
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Aerosmith

Quando gli Aerosmith entrarono negli Intermedia Studio di Boston, Massachusetts, nel 1973, non cercavano di creare un inno istantaneo. Ciò che emerse da quelle due settimane di registrazione fu un suono grezzo, con una forte radice nel blues, ma che già puntava a quell'Hard Rock denso e potente che li avrebbe definiti. È interessante notare che, a differenza di altre band dell'epoca, stavano forgiando un percorso proprio fin dall'inizio. Il produttore Adrian Barber fu al comando di questa prima incursione discografica.

Anno
1973
Canzoni
8
Durata
34 min 10 seg
Ascolta l'album

Sull'album

Aerosmith, secondo DoReSol

Da questo primo lavoro, ci sono un paio di brani che spiccano e a cui vale la pena prestare attenzione quando li si suona. Da un lato, c'è "Walkin’ the Dog", un pezzo che presero dal repertorio di Rufus Thomas, dandogli il loro sigillo personale. Dall'altro, e forse il più conosciuto oggi, è "Dream On". Questa canzone ebbe un percorso particolare: fu pubblicata prima come singolo nel 1973 senza generare un grande impatto, ma quando fu ripubblicata nel 1976, trovò il suo posto e raggiunse la top ten dei brani più ascoltati in America. L'album stesso, Aerosmith, raggiunse la posizione #21 nella Billboard 200. Un dettaglio curioso della prima edizione è che la copertina posteriore presentava un errore di stampa dove "Walkin' The Dog" appariva come "Walkin' The Dig", un difetto che fu corretto nelle riedizioni successive.

La storia di come arrivarono a registrare questo disco ha una sua narrazione. Dopo essere stati notati al Max's Kansas City da David Krebs e Steve Leber, che rappresentavano etichette come Atlantic Records e Columbia Records, Clive Davis, il presidente della Columbia, rimase impressionato e la band firmò con loro nell'estate del 1972. Questo primo album, pubblicato nel gennaio 1973, non fu un successo immediato. Tuttavia, nel tempo, e specialmente grazie alla riedizione di "Dream On" nel 1976, l'album iniziò a risuonare più forte. Le critiche dell'epoca, come quella di Stephen Thomas Erlewine di Allmusic, già sottolineavano che il disco mostrava le basi di quella che sarebbe diventata una band fondamentale dell'Hard Rock americano degli anni '70. Tutte le composizioni dell'album sono opera di Steven Tyler, salvo diversa indicazione.