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Dall'album
Labour of Love II
UB40 · 1989 · Track 8
Dati
La storia dietro
Questa canzone ha quel ritmo che ti cattura fin dalla prima battuta, come se il basso e la batteria scandissero il passo di un treno che non si ferma mai. Non è solo il suono di “Wear You to the Ball” a renderla speciale, ma quel mix di reggae con tocchi di dub che suona fresco anche a distanza di decenni. Il brano procede con una cadenza che invita a muoversi, senza però mai perdere l’essenza melodica che ha sempre caratterizzato gli UB40. La cosa curiosa è che, a differenza di altri brani dell’album, qui non si tratta della cover di un classico: è una composizione originale, ma con quell’impronta inconfondibile che li ha resi famosi.
La registrarono nel 1989 come parte di *Labour of Love II*, il secondo album di cover della band. A quel punto, gli UB40 avevano già dimostrato di saper prendere canzoni altrui e trasformarle in successi, ma in questo caso decisero di puntare su qualcosa di nuovo. L’album uscì il 27 novembre di quell’anno e, sebbene non fosse il loro disco di maggior successo commerciale, includeva tre brani che raggiunsero le prime posizioni in classifica: Here I Am (Come and Take Me), The Way You Do the Things You Do e Kingston Town. “Wear You to the Ball” rimase una perla nascosta in mezzo a tanto successo, con i suoi tre minuti e trentuno secondi esatti di durata che volano via in un attimo.