La storia dietro
Voracidad, secondo DoReSol
La canzone Voracidad, con la sua durata di 3:03, emerge da un momento particolare nella traiettoria di La Unión. Sebbene il testo originale non dettagli aspetti sonori specifici che la rendano unica, possiamo dedurre che la sua forza risieda nella proposta musicale che la band esplorava all'epoca. I crediti di registrazione ci offrono un indizio interessante: Nacho Cano, figura chiave nella scena musicale dell'epoca, si occupò sia degli arrangiamenti che della produzione, lavorando al fianco di Rafael Abitbol. Questa collaborazione suggerisce una cura nella concezione sonora, volta a dare forma alle idee musicali della band.
La Unión si formò a Madrid all'inizio degli anni ottanta, con Rafa Sánchez alla voce, Luis Bolín al basso, Mario Martínez alla chitarra e Iñigo Zabala alle tastiere. Il gruppo ebbe il supporto iniziale di Nacho Cano e Rafael Abitbol. Dopo il successo travolgente di Lobo hombre en París nel 1984, che li mantenne in cima alle classifiche per tre mesi, pubblicarono il loro primo album, Mil siluetas, anch'esso prodotto da Nacho Cano. Successivamente, lanciarono El maldito viento e la compilation 4x4 nel 1986. Nel 1988, con la partenza di Iñigo Zabala, la band assunse la produzione dei propri dischi, pubblicando Vivir al este del edén e intraprendendo un tour in Sud America. All'inizio degli anni novanta, arrivò l'album Tentación, che includeva brani noti come Berlín e Ella es un volcán. Nel 1992, editarono un'ampia compilation intitolata Tren de largo recorrido, che includeva un concerto registrato a La Coruña. L'anno 1993 segnò un cambio di rotta con Psychofunkster Au Lait, un album in cui sperimentarono con suoni psichedelici in brani come Africa e Hermana tierra.
Dall'album
Mil siluetas
La Unión · 1984 · Track 9
Dati
Crediti
Musica Luis Bolín, Mario Martínez, Rafa Sánchez, Íñigo Zabala