La storia dietro
La canzone *Vita spericolata* nacque da un'idea musicale che Tullio Ferro stava covando dall'estate del 1982. Originariamente, la musica aveva un testo in inglese e fu pensata come una canzone d'amore dedicata a una certa Licia. Tuttavia, Vasco Rossi decise di darle una svolta, collegandola al tema della libertà e dell'anticonformismo che aveva già esplorato in altri suoi brani. Il risultato fu un pezzo che, dopo un anno di elaborazione, venne presentato nell'edizione del 1983 del Festival di Sanremo. Nonostante non abbia ottenuto una posizione di rilievo al festival, la canzone si dimostrò un successo duraturo e divenne un punto di svolta nella carriera di Rossi. È stata descritta come un inno all'individualismo portato all'estremo, esplorando la trasgressione, la noia, la malinconia e il desiderio di vivere senza restrizioni.
Il brano fu incluso nell'album Bollicine, uscito nell'aprile 1983 per la Carosello Records. Questo disco è considerato uno dei lavori più apprezzati di Vasco Rossi, arrivando persino ad essere scelto da Rolling Stone Italia come il miglior disco italiano nel 2012. La musica di *Vita spericolata* fu composta da Tullio Ferro, mentre il testo è opera di Vasco Rossi. La canzone fu pubblicata come singolo il 24 gennaio 1983, con Mi piaci perché come lato B. Nel corso del tempo, è stata reinterpretata da artisti come Francesco De Gregori e Massimo Ranieri. Una versione in inglese, intitolata My Life is Mine, con testo di Jean Rich, fu registrata da Thelma Houston e pubblicata nel 1994. Persino Gino Paoli incluse il suo ritornello nel suo successo Quattro amici.