Inizio · Canzoni · Andrés Calamaro · Victoria y Soledad

Honestidad brutal

di Andrés Calamaro · Album Honestidad brutal

Victoria y Soledad

Durata 2:58

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Dall'album

Honestidad brutal

Honestidad brutal

Andrés Calamaro · 1999 · Track 3

Dati

Duración2:58
ÁlbumHonestidad brutal
Año1999

La storia dietro

Il brano Victoria y Soledad di Andrés Calamaro ha un tono che oscilla tra il giocoso e il malinconico, con un ritmo che sembra sfuggire alle misure tradizionali. La canzone scorre in poco meno di tre minuti, ma in quel tempo riesce a costruire un'atmosfera in cui gli accordi si intrecciano con un testo che gioca sull'ambiguità. Il bandoneón fa capolino in un momento, ricordando quel primo strumento che Calamaro ricevette a otto anni, prima di dedicarsi alla chitarra elettrica e al piano, che imparò con il suo maestro Osvaldo Calo. È come se il brano portasse con sé l'eco di quei inizi, mescolato con l'esperienza di suonare in band rock e blues in Uruguay, dove registrò il suo primo disco come tastierista in Raíces, su consiglio di Sergio Makaroff.

La registrazione di Victoria y Soledad arrivò dopo anni di passaggio tra gruppi come la Chorizo Colorado Blues Band —che formò con il suo amico Augusto Gringui Herrera— o i tentativi di imitare lo stile dei The Platters prima di orientarsi definitivamente verso il rock. Prima di consolidarsi con Elmer's Band, dove suonava anche Eduardo Cano, Calamaro passò per sessioni con Los Hermanos Makaroff e Julián Petrina. Più tardi, Héctor Zeta Bosio lo invitò a unirsi ai The Morgan, insieme a Charly Amato, Sandra Baylac e Gustavo Cerati. Quella formazione, che in seguito sarebbe diventata Stress —con Calamaro che sostituiva Alejandro O'Donell— e poi Proyecto Erekto con l'arrivo di Cerati, mostra come il brano si inserisca in un momento di transizione, in cui i musicisti sperimentavano strade diverse prima di trovare il suono che li avrebbe definiti.