La storia dietro
Quando Phil Collins si accinse a creare l'album …But Seriously nel 1989, proveniva da un periodo intenso. Aveva terminato le tournée con i Genesis nel 1987, e la band entrò in un periodo di pausa di quattro anni. Durante quel periodo, Collins si avventurò persino a recitare nel film *Buster* nel 1988. Nella primavera del 1989, aveva già pronte le composizioni per il suo nuovo lavoro solista. A differenza del suo album precedente, No Jacket Required del 1985, che aveva un approccio più ballabile, questo nuovo materiale esplorava temi lirici più profondi, toccando aspetti socioeconomici e politici. La canzone That’s Just the Way It Is, con la sua durata di 5:20, divenne uno dei pezzi centrali di questo album, prodotto insieme a Hugh Padgham.
L'album …But Seriously ebbe un travolgente successo commerciale a livello mondiale. Raggiunse il numero 1 nel Regno Unito e negli Stati Uniti, rimanendo in cima per 15 e quattro settimane non consecutive, rispettivamente. Le vendite della carriera solista di Phil Collins, secondo dati della Atlantic Records del 2002, superarono i 150 milioni di dischi in tutto il mondo. Fin da giovanissimo, Collins mostrò una connessione innata con la musica. A cinque anni, un regalo di Natale, una batteria giocattolo, accese la sua passione. Imparava osservando e ascoltando la televisione e la radio, sviluppando un suo metodo per capire la musica, poiché non imparò a leggere spartiti convenzionali. La sua formazione formale iniziò a quattordici anni alla Barbara Speake Stage School, dove esplorò anche la recitazione, partecipando a produzioni come Oliver! e film come The Beatles – A Hard Day’s Night e Chitty Chitty Bang Bang.