La storia dietro
Symphony of Destruction, secondo DoReSol
La prima impressione di *Symphony of Destruction* è quella di un brano che ti cattura fin dall'inizio. Ascoltare i primi secondi è come entrare in una prova orchestrale, con gli strumenti che si accordano, seguito da un frammento vocale del *Domine Jesu Christe* di Mozart. Subito dopo, un potente e costante riff di chitarra si impossessa della canzone, segnando il ritmo dell'intero brano. A differenza di altre composizioni dei Megadeth, come *Hangar 18* o *Holy Wars... The Punishment Due*, questa canzone presenta una struttura più accessibile e un suono che tende al commerciale, senza perdere la sua forza.
Dave Mustaine, il compositore principale, ha raccontato che l'ispirazione per *Symphony of Destruction* arrivò inaspettatamente. Mentre guidava lungo Riverside Drive a Los Angeles, sentì un forte mal di testa e, in quel momento, iniziò a scrivere idee sul retro di uno scontrino di sushi. I testi esplorano l'idea di come i leader politici possano guidare le masse verso la propria rovina, una metafora che si collega alla leggenda del pifferaio di Hamelin, dove figure autoritarie costringono a seguire i loro disegni senza discutere. La canzone, pubblicata come singolo dal loro album *Countdown to Extinction* nel 1992, fu registrata con la produzione di Max Norman e dello stesso Mustaine, e divenne uno dei brani più riconosciuti della band. Il suo video musicale, diretto da Wayne Isham, ebbe inizialmente molta diffusione su MTV, ma dovette essere modificato a causa di una scena di omicidio che la rete considerò troppo esplicita.
Dall'album
Cryptic Writings
Megadeth
Dati
Crediti
Musica Dave Mustaine