La storia dietro
Subterranean Momesick Blues, secondo DoReSol
L'energia grezza e la velocità vertiginosa di Subterranean Homesick Blues sono la prima cosa che ti cattura. È un turbine di parole, una cascata di immagini che fluiscono senza sosta, quasi come se lo stesso Bob Dylan stesse riversando pensieri a tutta velocità. La durata, appena due minuti e diciannove secondi, è sufficiente per trasmettere quell'urgenza, quella necessità di vomitare idee che si percepisce in ogni verso. Non c'è un ritornello che si ripete in modo ovvio, ma una successione costante di frasi che dipingono un quadro caotico ma affascinante della vita e della società.
Questo brano, pubblicato nel 1965, arriva subito dopo che Dylan aveva compiuto una svolta importante con Highway 61 Revisited. Quel disco segnò un punto di svolta, fondendo il rock con testi che si allontanavano dal convenzionale, pieni di riferimenti surrealisti. Subterranean Homesick Blues si inserisce perfettamente in quella ricerca di un nuovo suono e una nuova lirica, allontanandosi dalle ballate folk che lo avevano reso noto, come Blowin' in the Wind o A Hard Rain's a-Gonna Fall. È la dimostrazione di un artista in piena ebollizione creativa, che spinge i limiti della musica popolare.
Dall'album
Blowin' in the Wind
Bob Dylan · 2022 · Track 8
Dati
Crediti
Testo Bob Dylan
Musica Bob Dylan