La storia dietro
Slowly, secondo DoReSol
In Slowly il tempo si dilata come un lungo sospiro. La canzone fluttua su una base ritmica che sembra muoversi senza fretta, ma con una precisione che invita ad abbandonarsi. C'è qualcosa in quella cadenza che non è casuale: il brano si regge su un tempo che si allunga, come se ogni nota respirasse prima di continuare. La voce di Luis Eduardo Aute scivola tra le parole con una naturalezza che fa sentire l'ascoltatore come se stesse udendo una confidenza più che una canzone. Il risultato è un pezzo che non chiede fretta, ma attenzione.
L'album Slowly è stato registrato tra luglio e agosto del 1992 presso gli Estudios Trak e La Nave di Madrid, sotto la produzione di Suso Saiz e pubblicato da BMG Ariola. Il vinile originale includeva nove canzoni, mentre la versione in CD aggiungeva due brani extra: La locura que todo lo cura e Jaques, un omaggio al cantautore belga Jacques Brel. Con una durata di 5:29, Slowly venne pubblicato nello stesso anno in Spagna, chiudendo un album in cui ogni traccia sembra pensata per essere ascoltata senza fretta.
Dall'album
Slowly
Luis Eduardo Aute · 1992
Dati
Crediti
Testo Luis Eduardo Aute