La storia dietro
Shoot to Thrill, secondo DoReSol
La prima volta che ho sentito il riff di Shoot to Thrill, ho capito che non era una canzone qualsiasi. Non per la sua energia —che è pura—, ma per come quel basso e quella chitarra si intrecciano in un gioco di tensioni che sembra uscito da un film western. Angus Young lo ha chiarito: la parte che segue il solo principale non è un semplice ponte, ma un omaggio deliberato alla scena finale de Il buono, il brutto, il cattivo. Il silenzio iniziale, quel crescendo che si tende come una molla, e poi lo scoppio con gli accordi di A, G e D in sequenza, è come vedere Clint Eastwood, Lee Van Cleef ed Eli Wallach che si affrontano in un cimitero deserto. Fino al suono della chitarra in quella sezione, che sembra un colpo di pistola che non arriva, ma che è già lì, nella testa, prima che esploda.
Il testo, invece, non parla di cowboy né di duelli, ma di qualcosa di più quotidiano e oscuro: uno spacciatore che distribuiva pasticche nei quartieri di Londra come fosse il lattaio all’angolo. Brian Johnson l’ha raccontato così, senza filtri: casalinghe annoiate, sole, che consumavano qualcosa che le portava a cercare emozioni tra le braccia di altri. Il titolo, Shoot to Thrill, potrebbe essere un riferimento a quelle sostanze iniettabili che promettevano sollievo immediato, ma anche all’adrenalina di vivere al limite. Registrata tra aprile e maggio del 1980 agli studi Compass Point di Nassau, con Mutt Lange alla produzione, la canzone finì per essere la seconda traccia di Back in Black, quell’album uscito il 25 luglio dello stesso anno che, senza volerlo, divenne lo specchio in cui il mondo vide AC/DC rinascere dopo la morte di Bon Scott. Non fu pubblicata come singolo, ma nelle radio di rock classico si insinuò come un classico istantaneo, e anni dopo, nel 2010, le diedero addirittura un nuovo video con immagini de Iron Man 2 girate allo Stadio Monumental di Buenos Aires durante un concerto di dicembre 2009. La stessa città dove, nel 2011, pubblicarono una versione in vinile da 7 pollici per il Record Store Day, con una versione live di War Machine sul lato B.
Dall'album
Back in Black
AC/DC · 1980 · Track 2
Dati
Crediti
Musica Malcolm Young, Angus Young, Brian Johnson