La storia dietro
Sciabada, secondo DoReSol
Sciabada suona come un viaggio breve ma intenso, in cui la chitarra e la voce si intrecciano in un ritmo che non chiede permesso per restare in testa. Il brano procede con una cadenza che sembra studiata apposta perché l’ascoltatore senta di essere esattamente dove deve stare, senza giri di parole. C’è qualcosa nella sua struttura — quel battito che accelera e frena senza preavviso — che la rende più viva di molti pezzi del suo tempo.Registrata a Torino, Sciabada vide la luce in un periodo in cui Umberto Tozzi già da anni si muoveva tra pop e rock con uno stile tutto suo. Il brano non ambiva a diventare un inno, ma finì per essere una di quelle canzoni che i musicisti amatoriali scelgono per mettersi alla prova sul palco: breve, orecchiabile e con abbastanza personalità da non passare inosservata.
Dura 3 minuti e 9 secondi, il tempo giusto perché il riff iniziale non diventi un loop noioso, ma resti un amo che aggancia fin dalla prima battuta.
Dall'album
È Nell'Aria...Ti Amo
Umberto Tozzi · 1977 · Track 5
Dati