La storia dietro
Quando pensiamo a Paranoid, è facile immaginarla come un tema centrale, un pilastro del suono dei Black Sabbath. Tuttavia, la sua origine fu piuttosto diversa. Emerse come un'idea dell'ultimo minuto, quasi un riempitivo per completare l'album omonimo. La band aveva bisogno di un pezzo di circa tre minuti, e fu Tony Iommi a fornire il riff che tutti conosciamo. Geezer Butler, dal canto suo, scrisse rapidamente il testo, e Ozzy Osbourne lo lesse mentre cantava. La registrazione dell'intero album, inclusa questa traccia, fu fatta in appena due o tre giorni, suonando dal vivo in studio. Musicalmente, la canzone si basa sulla scala pentatonica di Mi minore e utilizza accordi di potenza, con un assolo di chitarra che sperimenta un effetto di ring modulator. Curiosamente, il titolo originale della canzone, secondo alcuni fogli di testo conservati, era The Paranoid.
La storia dietro il nome dell'album è anch'essa peculiare. Originariamente, la band voleva intitolarlo War Pigs, in riferimento a un'altra canzone del disco. Tuttavia, la casa discografica li convinse a usare Paranoid, considerandolo meno controverso. Questo brano, pubblicato come primo singolo dell'album nell'agosto 1970, raggiunse il 4° posto nelle classifiche del Regno Unito e il 61° nella Billboard Hot 100 degli Stati Uniti, segnando la prima volta che i Black Sabbath apparvero in entrambe le classifiche. La canzone è stata oggetto di interpretazioni errate; la frase "I tell you to enjoy life" fu a volte fraintesa come "I tell you to end your life", il che generò una certa controversia. Nel corso degli anni, Paranoid è stata riconosciuta in varie liste delle migliori canzoni heavy metal e rock, ed è stata reinterpretata da artisti come The Dickies e Megadeth, la cui versione ricevette una nomination ai Grammy nel 1995.