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La storia dietro
Ojalá, secondo DoReSol
Silvio Rodríguez scrisse "Ojalá" negli anni Sessanta, prima di pubblicarla nel suo album *Al fine di questo viaggio* nel 1978. La canzone fu registrata in Spagna, negli Studi Sonoland di Madrid, e fa parte di un disco in cui l'artista suonava solo con la sua chitarra. In quel periodo, Silvio aveva già un repertorio di canzoni che scriveva dal 1968, e "Ojalá" divenne una delle più note. La testo mescola immagini della natura con emozioni contraddittorie: chiede che le foglie non toccino il corpo, ma anche che qualcosa lo cancelli improvvisamente. Alcune versioni confondono la parola "nievi" con "nieve", ma il cantautore la canta chiaramente.
La canzone non ha un significato fisso, ma Silvio la considera d'amore. Sebbene non si sappia esattamente per chi, alcuni dicono che Emilia Sánchez, insegnante a Camagüey, sia l'ispirazione di molte delle sue canzoni, tra cui questa.
Dall'album
Al final de este viaje
Silvio Rodríguez · 1978 · Track 3
Dati