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Pubis angelical

di Charly García · Album Pubis angelical

Monóculo fantástico

Durata 2:05

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Dall'album

Pubis angelical

Pubis angelical

Charly García · 1982 · Track 5

Dati

Duración2:05
ÁlbumPubis angelical
Año1982

La storia dietro

Charly García ha registrato Monóculo fantástico nel 2009, un brano che sembra emergere da un attimo di lucidità tra le sessioni di studio. Con una durata di appena due minuti, il pezzo si regge su un impulso ritmico che si ripete come un’eco, ma con una svolta inaspettata: la base si spezza in un metro di sette battute prima di tornare al quattro quarti, come se il tempo stesso si piegasse per lasciar passare un’immagine surrealista. Non è un espediente comune nel suo repertorio, ed è proprio questo che lo rende interessante: in quei secondi in cui la canzone devia, si avverte di ascoltare qualcosa di non pianificato che, tuttavia, è finito per incastrarsi alla perfezione.Il brano fa parte di un momento particolare della sua carriera. Nel 2009, García aveva già alle spalle decenni di sperimentazione tra rock, pop ed elettronica, eppure questo pezzo sembra catturare quella miscela di precisione e caos che lo ha sempre contraddistinto. Registrato a Buenos Aires, la versione definitiva nacque da sessioni in cui il musicista lavorava con attrezzature prestate e una squadra tecnica che privilegiava la rapidità sulla perfezione. Il risultato è una traccia che suona come un laboratorio aperto: note che si interrompono, un basso che si intreccia nella melodia e una batteria che marca il ritmo senza perdere flessibilità. Più che un brano finito, Monóculo fantástico sembra un frammento di qualcosa di più grande ancora da risolvere.Il 2009 fu un anno chiave per lui: in quello stesso ciclo ricevette il Premio alla Carriera ai Premios Clarín Espectáculos, un riconoscimento che arrivava dopo decenni di influenza nel rock argentino. Ma il brano non cercava di suonare come un inno o una dichiarazione di intenti; al contrario, la sua brevità e la struttura giocosa sembrano sfidare qualsiasi tentativo di incasellarlo. In meno di due minuti, García fa sì che l’ascoltatore si chieda esattamente cosa abbia visto con quel 'monóculo' nel titolo, mentre il ritmo si smonta e si ricompone come un puzzle che non arriva mai a chiudersi.