La storia dietro
Midnight Sun, secondo DoReSol
Zara Larsson ha registrato Midnight Sun presso gli studi Muzo di Stoccolma, ma il brano non è nato tra quattro mura. L’idea è nata da un’ossessione personale: catturare quel momento in cui l’estate svedese si rifiuta di finire, quando il sole rimane incollato al cielo e il giorno si allunga come un sospiro. Larsson l’ha spiegato così: voleva che l’intero album — e questo brano in particolare — suonasse come una notte di giugno che non svanisce mai, indipendentemente dal fatto che fuori sia dicembre. Il risultato è un brano che pulsa tra l’elettrico e l’organico, dove i breakbeat del drum and bass si scontrano con i sintetizzatori eterei dell’electropop e i bassi pesanti del Jersey club, tutto avvolto in una produzione che sa di asfalto caldo e luci al neon.La registrazione non è stata un processo freddo: la squadra guidata da Juanita Manrique, Joel Quatrocchi e Kaelen Russell — con Tom Norris al comando del mixaggio — ha lasciato che i ritmi si sentissero vivi, quasi come se il brano respirasse tra una take e l’altra.
I compositori Helena Gao, MNEK e la stessa Larsson hanno intessuto testi che dipingono immagini di strade infinite e notti che non finiscono, mentre i produttori Margo XS, MNEK e Troy Taylor gli hanno conferito quel bagliore artificiale ma caldo che fa sì che Midnight Sun suoni come un inno di festa e, al tempo stesso, una nostalgia. Con i suoi 3:11 di durata, il brano non sta mai fermo: sale e scende tra strati di suono, come se fosse stato progettato per risuonare in un altoparlante all’aperto quando il sole sfiora appena l’orizzonte.
Dall'album
Midnight Sun
Zara Larsson · 2025 · Track 1
Dati
Crediti
Musica Zara Larsson, Helena Gao, Margo XS, MNEK