La storia dietro
Mi vida, no hay derecho, secondo DoReSol
In La mia vita, non c'è diritto, Ismael Serrano ci immerge in una riflessione sulla fugacità della memoria, paragonandola a quella dei pesci, che trattengono solo ciò che è più immediato. Questo brano, della durata di 3 minuti e 9 secondi, fa parte di La memoria dei pesci, il suo secondo lavoro discografico. L'album completo si distingue per una forte componente di impegno politico e sociale, toccando temi come la memoria storica e le conseguenze della repressione vissuta in paesi come Spagna, Argentina e Cile.
La memoria dei pesci ha raggiunto il disco di platino in Spagna, un riconoscimento che parla dell'impatto delle storie che Ismael Serrano tesse nelle sue canzoni. Il titolo stesso dell'album è una potente metafora che si trasferisce nell'atmosfera di brani come La mia vita, non c'è diritto, invitando a riflettere su ciò che lasciamo alle spalle e su come la memoria, o la sua assenza, modella la nostra prospettiva.
Dall'album
La memoria de los peces
Ismael Serrano · 1998 · Track 12
Dati
Crediti
Testo Ismael Serrano
Musica Ismael Serrano