La storia dietro
Me Toca A Mi, secondo DoReSol
Morat da anni sta costruendo un suono che pulsa tra l’intimo e il collettivo, ma in Me Toca A Mi —uno dei brani di Ya Es Mañana— sembra che il gruppo abbia trovato un equilibrio perfetto tra ciò che suona come loro stessi e ciò che sembra un momento preciso. Con soli tre minuti, il brano si regge su un ritmo che non si affretta né si allunga, come se ogni nota respirasse al passo di una conversazione già iniziata prima e che continua dopo. Non è il tipo di canzone che chiede attenzione con urla o cambi bruschi; al contrario, intreccia melodie che si ripetono con variazioni sottili, come se il tema fosse raccontato in cerchi, tornando sempre all’essenziale ma mai uguale.
Il disco che lo contiene è arrivato nel maggio 2025, dopo un tour che ha segnato la band e ha fatto loro capire che potevano osare senza perdere ciò che li definisce. Registrato negli studi che già conoscevano bene, ma con l’urgenza di chi sa che ogni take conta, Ya Es Mañana è nato come riflesso di quella fiducia: più chitarre dal vivo, meno strati di produzione e la decisione di suonare come loro stessi, senza filtri. La listening party che hanno organizzato al Movistar Arena prima dell’uscita non è stata solo uno spettacolo, ma una dichiarazione: questo album appartiene a chi lo vive, non a chi lo ascolta da fuori. E in Me Toca A Mi, questo spirito si avverte in ogni accordo, come se il brano avesse aspettato anni il momento giusto per apparire.
Dall'album
Ya es mañana
Morat · 2025 · Track 8
Dati