La storia dietro
Maneater, secondo DoReSol
Maneater suona come un colpo di fortuna che nessuno ha visto arrivare: un brano che inizia in modo delicato, con un basso strisciante e una tastiera che disegna cerchi intorno alla melodia, finché non esplode improvvisamente in un ritornello che non dà tregua. La canzone non chiede permesso per restare in testa; si pianta lì con la voce di Daryl Hall che sembra sussurrare e ruggire allo stesso tempo, mentre il ritmo si bilancia tra il soul degli anni 80 e un groove che ricorda i grandi successi della Motown. La cosa più curiosa è che, dietro questa facciata di canzone orecchiabile, c’è un testo che gioca con l’idea di una donna che divora gli uomini — ma in realtà, come hanno ammesso gli stessi autori, parla di qualcos’altro: della voracità di una città come New York negli anni 80, dove denaro e potere corrompevano anche le cose più basilari.
Dall'album
H₂O
Daryl Hall & John Oates · 1982 · Track 1
Dati
Crediti
Testo Daryl Hall, John Oates, Sara Allen
Musica Daryl Hall, John Oates