La storia dietro
Long as I Can See the Light, secondo DoReSol
Quando ti immergi in *Long as I Can See the Light*, ti imbatti in una melodia che invita all'introspezione. Il testo, scritto da John Fogerty, dipinge l'immagine di qualcuno che intraprende un cammino incerto, ma che mantiene la fede finché può "vedere la luce". Lo stesso Fogerty ha spiegato che la canzone parla di quella parte solitaria di sé, del desiderio di essere compresi e della necessità che coloro che sono a casa accendano una luce per poter ritrovare la strada di casa. La parola "luce" qui ha un doppio significato: può essere una guida spirituale, come menzionato nel Salmo 27, o la luce dell'amore terreno. La musica, con il suo tono quasi da inno, rafforza quella sensazione di ricerca e speranza.
Questo brano fu pubblicato nel 1970 come lato B del singolo *Lookin' Out My Back Door*, facendo parte dell'album *Cosmo's Factory*. Nonostante fosse la compagna meno in evidenza al momento del lancio iniziale, *Long as I Can See the Light* dimostrò il suo valore, raggiungendo la posizione numero 20 nel Regno Unito e il numero uno in Norvegia. La rivista Cash Box la descrisse come una ballata più lenta, con influenze blues, suggerendo che potesse superare il suo lato A. Billboard, d'altra parte, la definì un brano blues con un tocco funky. Col tempo, divenne un punto fermo nei concerti da solista di John Fogerty, e il suo ritmo di batteria fu persino campionato da Moby per il suo brano *The Sky Is Broken* nel 1999. Nel 2012, Fogerty registrò una nuova versione insieme alla band My Morning Jacket per il suo album del 2013, *Wrote a Song for Everyone*.
Dall'album
Cosmo's Factory
Creedence Clearwater Revival · 1970 · Track 11
Dati
Crediti
Testo John Fogerty
Musica John Fogerty