La storia dietro
Le cose che vivi, secondo DoReSol
La canzone Le cose che vivi, pubblicata nel settembre 1996, si presenta come un pezzo centrale nella discografia di Laura Pausini. La sua struttura musicale, della durata di 4 minuti e 31 secondi, si inserisce nel genere pop rock, sebbene sia spesso associata alle ballate che caratterizzano il suo repertorio. La composizione originale è opera di Cheope, G. Carella, Fabrizio Baldoni e Gino De Stefani, mentre la produzione è stata curata da Laura Pausini, Alfredo Cerruti e Dado Parisini. Questa versione italiana ha dato origine ad adattamenti in altre lingue, inclusa una versione in spagnolo intitolata Las cosas que vives e un'altra in portoghese, Tudo o que eu vivo, che è stata anche inclusa come lato B del singolo.
L'impatto visivo di Le cose che vivi si è manifestato nel suo videoclip, concepito con un'estetica che evocava la narrazione di un film, mostrando frammenti della routine quotidiana dell'artista. La versione spagnola di questo video è stata riconosciuta con una nomination ai 9.º Premios Lo Nuestro nella categoria Video dell'Anno, competendo in quell'occasione con Eros Ramazzotti e il suo brano La Aurora. Successivamente, nel 2013, la canzone ha subito una nuova reinterpretazione per l'album compilation 20 - The Greatest Hits / 20 - Grandes Éxitos, dove Laura Pausini ha collaborato con la cantante brasiliana Ivete Sangalo, registrando duetti nelle versioni italo-portoghese e spagnolo-portoghese. La canzone ha fatto anche parte di The Best of Laura Pausini: E ritorno da te, pubblicato nel 2001.
Dall'album
The Best of Laura Pausini: E ritorno da te
Laura Pausini · 2001 · Track 7
Dati