Accordi in preparazione
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La storia dietro
La complicidad, secondo DoReSol
Questo brano de La Dulzura si sente come un viaggio in cui il ritmo non molla. Il basso e la percussione tracciano uno schema che si ripete, ma con una svolta inaspettata che lo fa muovere diversamente dal comune nel reggae portoricano. C’è un momento in cui gli ottoni entrano con un fraseggio che contrasta proprio quando il groove sembra sistemarsi, donandogli quell’aria di conversazione tra la band e l’ascoltatore. Il testo, dal canto suo, gioca con immagini quotidiane trasformate in metafore, come se ogni verso fosse un dettaglio che solo chi ha vissuto quella scena riconosce all’istante.
Lo registrarono nel mezzo di un tour iniziato nel 2007, quando da mesi suonavano le stesse canzoni in diversi locali. Rodríguez e la squadra decisero che, invece di perfezionare ogni brano in studio, avrebbero lasciato che il tempo e il pubblico modellassero il suono. Quando arrivò il momento di registrare La Dulzura nel 2010, avevano già versioni così cambiate da non assomigliare quasi più agli originali. Prima di pubblicarlo ufficialmente, caricarono alcuni brani online, inclusa questa, che finì per essere uno dei più risonanti. La casa discografica indipendente, La Mafafa, nacque da quella necessità di non dipendere da intermediari in un periodo in cui le etichette cercavano meno rischi e più controllo.
Dall'album
La dulzura
Cultura Profética · 2010 · Track 2
Dati