La storia dietro
L.A. Woman, secondo DoReSol
C'è qualcosa nel modo in cui la voce di Jim Morrison si dispiega in L.A. Woman che ti cattura immediatamente. Non è solo l'energia grezza, ma come l'hanno registrata. Per ottenere quella particolare risonanza nei suoi vocali, Morrison si rifugiava nel bagno dello studio improvvisato sulla Santa Monica Boulevard, a West Hollywood. Immagina, tra sorsi di birra durante le sessioni, alla ricerca di quel suono più profondo. La canzone, che dà il titolo all'album del 1971, è l'ultima che hanno registrato con lui prima della sua scomparsa, e quell'intensità si percepisce. La parte finale, quella specie di coda, è dove Morrison gioca con "Mr. Mojo Risin'", un anagramma del suo stesso nome, ripetendolo con una forza che ti lascia senza fiato.
La registrazione di L.A. Woman, tra dicembre 1970 e gennaio 1971, vide la collaborazione di Marc Benno alla chitarra ritmica e Jerry Scheff al basso elettrico. La durata originale della canzone, vicina agli otto minuti, unita alla complessità dei suoi accordi vocali, la rendeva una sfida da interpretare dal vivo. Infatti, l'hanno eseguita per intero solo una volta in concerto, nel loro penultimo spettacolo a Dallas. Il modo in cui Morrison la cantava, a tutto volume, anche nella coda, sommato agli effetti dell'alcol e del tabacco sulla sua voce, conferiva all'interpretazione una qualità unica, una potenza che pochi potevano eguagliare. L'album L.A. Woman, pubblicato dalla Elektra Records nell'aprile 1971, si discostò dalla produzione abituale di Paul A. Rothchild, che lasciò la band per divergenze sulla qualità delle registrazioni in studio. Al suo posto, la band lavorò con l'ingegnere del suono Bruce Botnick. Prima che l'album uscisse, Love Her Madly fu lanciata come singolo nel marzo 1971, riuscendo a entrare nella Top 20 della Billboard Hot 100.
Dall'album
L.A. Woman
The Doors · 1971
Dati
Crediti
Testo Jim Morrison
Musica Jim Morrison, John Densmore, Ray Manzarek, Robby Krieger