La storia dietro
I Missed Again, secondo DoReSol
L'essenza di *I Missed Again* risiede nel suo particolare modo di affrontare la frustrazione. Quella che avrebbe potuto essere una ballata strappalacrime su una separazione si trasforma, grazie alla visione di Phil Collins, in un brano dal ritmo più leggero e persino con un tocco di ironia. L'idea originale, intitolata *I Miss You, Babe*, esplorava la tristezza della sua prima moglie che lo aveva lasciato. Tuttavia, Collins decise di darle una svolta, riscrivendo il testo e modificando il ritmo in modo che la canzone avesse un'aria meno malinconica. Questo riorientamento si percepisce nella strumentazione, dove il pianoforte, secondo il coproduttore Hugh Padgham, fu trattato in modo tale che il suo suono si espanse enormemente, riempiendo tutto lo spazio sonoro e creando la sensazione di una produzione più complessa di quanto non fosse in realtà. La registrazione ebbe luogo tra agosto e ottobre 1980, e il risultato fu un brano che, per la critica dell'epoca, rappresentava una delle esplorazioni più funky di Collins fino a quel momento, evidenziando anche l'assolo di sassofono tenore a cura del musicista britannico Ronnie Scott.
Questo brano fa parte di *Face Value*, il primo album solista di Phil Collins, pubblicato nel 1981. Sebbene in molti luoghi sia stato scelto *In the Air Tonight* come primo singolo, negli Stati Uniti e in Canada fu *I Missed Again* a spianare la strada. L'album, pubblicato con Virgin nel Regno Unito e in Irlanda e con Atlantic a livello internazionale, esplorava le emozioni di Collins, influenzato in parte dalla fine del suo matrimonio con la prima moglie, Andrea. La canzone fu ufficialmente pubblicata il 27 febbraio 1981 e, nonostante il suo approccio meno cupo rispetto ad altri brani del disco, raggiunse il 19° posto nella Billboard Hot 100 nel maggio 1981 e il 14° nel Regno Unito. Il videoclip, pubblicato nel 1983, presentava Collins che interpretava i vari strumenti su uno sfondo bianco, e ricevette una nomination ai Grammy come Miglior Video, formato corto. La canzone trovò anche il suo posto nella cultura popolare, apparendo in spot pubblicitari della National Basketball Association e in montaggi della BBC e della NBC relativi a momenti di fallimenti o errori.
Dall'album
Face Value
Phil Collins · 1981 · Track 7
Dati