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La storia dietro
I Have Nothing, secondo DoReSol
Nel 1993, Whitney Houston pubblicò un brano che divenne il suo terzo successo consecutivo dall’album The Bodyguard: I Have Nothing. Registrata nel novembre 1991 agli Encore Studios di Los Angeles, la canzone nacque come parte di un accordo tra la cantante, la sua etichetta Arista Records e i produttori del film The Bodyguard. Clive Davis, all’epoca capo della Arista, convinse la squadra del film — inclusi Kevin Costner — che il personaggio di Houston, una diva con le guardie del corpo, avesse bisogno di una ballata potente per rafforzare la sua presenza nella trama. Così, il brano fu registrato con una durata di quasi cinque minuti, un ritmo sostenuto e un *crescendo* vocale che lo distingueva dagli altri pezzi dell’epoca. La sua struttura, con un ponte che spezza la tensione prima del climax, richiede al cantante un controllo preciso della dinamica, una dote che Houston padroneggiava come poche.
Il brano scalò rapidamente le classifiche: raggiunse la quarta posizione nella Billboard Hot 100 e la vetta della Cash Box Top 100, oltre a ottenere quattro dischi di platino negli Stati Uniti. A livello internazionale, arrivò al primo posto in Canada e nella top five di Regno Unito e Irlanda, consolidando Houston come icona globale. Nel 1993, l’Academy lo nominò all’Academy Award for Best Original Song, e l’anno successivo ricevette una candidatura ai Grammy nella categoria miglior canzone scritta per i media visivi. Il suo impatto fu tale che, decenni dopo, rimane il brano più reinterpretato in American Idol, con quattordici esecuzioni registrate entro il 2026. Il videoclip, con oltre un miliardo di visualizzazioni su YouTube, segnò anche un traguardo: fu il secondo video degli anni ’90 a superare quella soglia, insieme a I Will Always Love You.
Dall'album
I Will Always Love You: The Best of Whitney Houston
Whitney Houston · 2012 · Track 13
Dati