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La storia dietro
Saving All My Love for You, secondo DoReSol
Questa ballata di soul e quiet storm non è solo una canzone: è il momento in cui Whitney Houston ha trasformato un brano scritto negli anni '70 nel suo primo numero uno negli Stati Uniti. Il testo, che parla di una donna in attesa del suo amante sposato, guadagna forza grazie al fraseggio di Houston: in alcuni passaggi la sua voce fluttua con una malinconica dolcezza ("*that's just an old fantasy*"), mentre in altri si carica di urgenza ("*tonight is the night*"), come se il tempo le sfuggisse. Un dettaglio che molti non ricordano è che la versione originale del 1978, registrata da Marilyn McCoo e Billy Davis Jr., non includeva quel "*no other woman is gonna love you more...*," aggiunto da Houston e che ha completato l’emozione del brano. La canzone si distingue anche per il suo sax, interpretato da Tom Scott, che le conferisce quell’aria di confessione intima ma sofisticata.
La registrazione a Los Angeles nell’agosto del 1984 — un anno prima della sua pubblicazione — fu il risultato di una scommessa tra il produttore Michael Masser e Clive Davis, presidente della Arista Records. Masser, che aveva visto Houston cantare al club Sweetwater di New York, era convinto che il brano si adattasse al suo stile, anche se Davis lo aveva inizialmente definito "troppo classico". La decisione di pubblicarlo come secondo singolo dell’album — dopo il successo di "*You Give Good Love*" — fu presa dopo che, durante uno spettacolo al Roxy Theatre, Masser scommise con Davis che, se le donne nel pubblico si fossero alzate in piedi ascoltandolo, il brano meritava di essere il prossimo. Funzionò: il 13 agosto 1985, "Saving All My Love for You" raggiunse la prima posizione della Billboard Hot 100 e vi rimase per una settimana, oltre a essere il primo Grammy di Houston nella categoria Best Female Pop Vocal Performance nel 1986. Con una durata di 3:58, la canzone non solo infranse record, ma segnò l’inizio di una carriera in cui Houston dimostrò che il soul poteva essere mainstream senza perdere la sua essenza.
Dall'album
I Will Always Love You: The Best of Whitney Houston
Whitney Houston · 2012 · Track 2
Dati