Accordi in preparazione
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La storia dietro
I Don’t Want to Get Hurt, secondo DoReSol
Il mix di I Don’t Want to Get Hurt è stato realizzato da Per Gessle in persona, una cosa poco comune nei crediti di produzione dell'epoca. Il brano si basa su un ritmo che non cerca di attirare l'attenzione, ma che rimane impresso nella memoria grazie alla sua ripetizione sottile. L'ingegnere del suono Michael Ilbert ha registrato ogni nota con un approccio pulito, senza riempitivi inutili, e il risultato è un pezzo che suona diretto ma con una calda stratificazione che lo rende resistente al passare del tempo.
Questo brano fa parte di un album in cui Roxette ha esplorato sonorità più intime, lontano dal bagliore dei loro successi più noti. Lo hanno registrato in Inghilterra in un momento in cui il duo aveva già varcato i confini con hit come The Look e It Must Have Been Love. La durata esatta, 4 minuti e 17 secondi, riflette una struttura compatta in cui ogni sezione svolge la sua funzione senza sprechi. Il World Music Award e gli altri riconoscimenti accumulati nel corso degli anni confermano che la loro musica ha superato le barriere linguistiche, ma in questo brano non c'è ostentazione: solo una melodia che rimane in testa.
Dall'album
Don’t Bore Us, Get to the Chorus
Roxette · 1995 · Track 18
Dati