La storia dietro
High Fidelity, secondo DoReSol
La canzone *High Fidelity* ha una durata di 6 minuti e 2 secondi, un tempo considerevole che invita a immergersi nella sua atmosfera. Questo brano, insieme ad altri dell'album di debutto dei Daft Punk, *Homework*, fu concepito in uno studio casalingo, come suggerisce il titolo stesso del disco. Il duo francese, formato da Thomas Bangalter e Guy‐Manuel de Homem‐Christo, stava già lavorando al proprio suono prima di firmare con Virgin Records nel 1996, dopo aver pubblicato singoli che avevano attirato l'attenzione su Soma Quality Recordings. Inizialmente, pensarono di pubblicare la loro musica come singoli indipendenti, ma la quantità di materiale accumulato li portò all'idea di un album completo.
*Homework* divenne una pietra miliare, raggiungendo il terzo posto nella classifica degli album in Francia e l'ottavo nel Regno Unito. Brani come *Da Funk* e *Around the World* scalarono fino al primo posto nelle classifiche dance degli Stati Uniti. L'influenza dei Daft Punk sulla french house è innegabile, e il loro percorso artistico, iniziato con la band Darlin', li portò a esplorare la musica elettronica. Pedro Winter, noto anche come Busy P, fu il loro manager dal 1996 al 2008. Il successo continuò con album successivi come *Discovery* nel 2001, che includeva successi come *One More Time* e *Harder, Better, Faster, Stronger*, e *Human After All* nel 2005. Il loro album dal vivo *Alive 2007* valse loro un Grammy nella categoria Miglior Album Elettronico/Dance.
Dall'album
Homework
Daft Punk · 1997
Dati
Crediti
Musica Thomas Bangalter, Guy‐Manuel de Homem‐Christo