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La storia dietro
Gold, secondo DoReSol
Il brano Gold dei Spandau Ballet si distingue per il suo legame con il mondo del cinema, in particolare grazie all'influenza delle composizioni di John Barry nei film di James Bond. Scritto da Gary Kemp, il pezzo fu concepito come un omaggio a quei temi cinematografici, riflesso nella sua energia e drammaticità. Nonostante abbia ricevuto critiche miste, riuscì a raggiungere il secondo posto nella classifica dei singoli del Regno Unito e si posizionò tra i primi dieci in diversi altri paesi. Tuttavia, la sua performance negli Stati Uniti fu meno impressionante, portando la band a riconsiderare la propria strategia con la casa discografica.
Gold fu registrato tra ottobre e dicembre 1982, come parte dell'album True, pubblicato nel marzo 1983. Durante questo processo, Kemp cercò di creare una melodia che evocasse la grandezza di un tema cinematografico, ispirato anche al famoso tema "Goldfinger" di Shirley Bassey. All'epoca, Kemp e suo fratello, Martin, che suonava il basso nella band, vivevano ancora con i genitori, e fu in questo ambiente familiare che il brano iniziò a prendere forma. Sebbene inizialmente non avesse attirato l'attenzione dei produttori, la band decise di lavorare con Tony Swain e Steve Jolley, che alla fine produssero la maggior parte dell'album negli studi Compass Point alle Bahamas. Nonostante la riluttanza iniziale della casa discografica a pubblicare un quarto singolo, l'impulso generato dal successo precedente di True permise a Gold di vedere la luce, segnando un momento significativo nella carriera della band.
Dall'album
True
Spandau Ballet · 1983 · Track 4
Dati